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La parola “passa” al pallone: il calcio diventa camminato

di Sara Landi
La parola “passa” al pallone: il calcio diventa camminato

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GROSSETO. "Il fuorigioco mi sta antipatico”, scriveva sul Guerin Sportivo Luciano Bianciardi. Per gli eventi del centenario della nascita dello scrittore grossetano oggi la parola passa al...pallone. I campi di calcio della Uisp in viale Europa 161 a Grosseto ospitano alle 15 il primo torneo di calcio camminato intitolato proprio a Bianciardi. E per il titolo della manifestazione non si poteva non prendere spunto dalle parole dello stesso scrittore quando diceva: «Il fuorigioco mi sta antipatico, come tutte le regole che limitano la libertà di movimento e di parcheggio».

L’iniziativa è promossa dal Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Bianciardi in collaborazione con la Fondazione Luciano Bianciardi e il Comitato provinciale di Grosseto della Uisp. Per informazioni e iscrizioni (c’è ancora qualche posto disponibile) telefonare al 333 3385575 (Sergio Perugini, presidente Uisp).

Il calcio camminato walking football  si basa su due regole fondamentali: non si può correre né avere contrasti. Si tratta di una pratica non agonistica, di recente introduzione anche in Italia: la Confederazione italiana Walking Football è nata quest'anno. Il calcio camminato è inclusivo e ha positivi effetti sulla salute. Studi medici hanno dimostrato che il walking football offre una moltitudine di benefici per la salute delle persone che lo praticano quali la riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e ictus e, per la sua inclusività, offre molti vantaggi psicologici per la salute mentale, ottenendo alti livelli di serenità personale e soddisfazione. Il calcio camminato si rivela anche molto “bianciardiano” in quanto riassume due passioni dello scrittore grossetano, il calcio e il passeggio. E poi nel calcio cammninato non esiste il fuorigioco, così antipatico a Bianciardi.

Al torneo “Luciano Bianciardi” partecipano squadre composte ognuna da cinque giocatori: tutti indosseranno una maglia con il logo del Comitato nazionale del centenario. Ci saranno due gironi con partite di circa 20 minuti e le migliori giocheranno le semifinali e poi la finale. In premio libri di Luciano Bianciardi per tutti i partecipanti, grazie alla collaborazione della figlia di Bianciardi, Luciana, e della Fondazione Luciano Bianciardi. L’evento potrà essere seguito gratuitamente dalle tribune.

Per quanto riguarda invece incontri e convegni la Fondazione Luciano Bianciardi ha partecipato giovedì a Firenze alla giornata di studi alla Biblioteca delle Oblate sul tema “Bianciardi e i media. I periodici, la radio, la televisione e il cinema” e riprenderà a novembre il ciclo “Conoscere Bianciardi”. Sabato 5 novembre alle 10 nella sede del Polo universitario grossetano in via Ginori: relatore Gabriele Rigola sul tema “Bianciardi critico televisivo”.

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