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Weekend con il Fai alla scoperta di 29 luoghi gioiello
Dai castelli ai borghi passando per palazzi, ville, chiese, musei, luoghi di archeologia industriale, oltre che parchi e giardini storici, il ricco patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese si apre al pubblico in primavera e in autunno
Il 2022 battezza l’11ª edizione delle “Giornate FAI d’autunno”. Nel weekend del 15 e 16 ottobre in tutta Italia oltre 700 luoghi (segnalati, “protetti” o di proprietà della Fondazione) saranno aperti al pubblico con delle visite guidate curate dai giovani volontari del Fai.
Dai castelli ai borghi passando per palazzi, ville, chiese, musei, luoghi di archeologia industriale, oltre che parchi e giardini storici, il ricco patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese si apre al pubblico in primavera e in autunno.
Le visite, molte su prenotazione on line, chiedono un libero contributo. Soci Fai, nuovi o vecchi, hanno la priorità nelle prenotazioni e nelle eventuali “liste di attesa”. Nella sola Toscana per l’occasione i volontari guideranno il pubblico alla scoperta di ventinove luoghi. Questa l’offerta del Fai per il weekend.
Le Ville di Firenze
La più alta concentrazione di luoghi è a Firenze dove troviamo quattro strutture visitabili: Villa Del Poggio Imperiale – Educandato Statale Della Ss. Annunziata, villa medicea inserita nel patrimonio dell’Unesco (l’accesso non richiede prenotazione), Villa Favard sul Lungarno Vespucci (anch’essa visitabile senza prenotazione), Villa Favard a Rovezzano, alle porte di Firenze sulla via Aretina (anche qui nessuna prenotazione) e Villa La Favorita, con l’ampio panorama, oggi sede dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali e del Comando regionale Carabinieri Forestale. Alle porte della città, all’Impruneta, si apre al pubblico il castello di Montauto, struttura di epoca medievale circondato da un parco.
A Livorno
Altri sono i luoghi fuori dal capoluogo di regione, raccolti tra città e borghi. A Livorno sarà aperto al pubblico il Silos del Porto, opera del 1921. Il percorso di visita sarà all’esterno e all’interno e si percorrerà il viaggio che il grano compiva nella struttura.
Nel Casentino
Altra archeologia industriale la possiamo visitare a Stia Pratovecchio, nel Casentino (Arezzo). Si tratta del Lanificio di Stia, struttura dell’800, che oggi ospita il museo della lana a cui di recente si è aggiunto quello del ferro battuto, due produzioni tipiche del Casentino. All’interno della struttura sono ospitati i vecchi macchinari per la produzione del panno casentinese.
L’antica stamperia a Pescia
A Pescia, tra Pistoia e Lucca, si apre al pubblico la Stamperia “Benedetti” dove il 28 febbraio 1485 fu stampato il primo libro: “La confessione di San Bernardino da Siena”. Qui sono in mostra le antiche macchine tipografiche e le pubblicazioni stampate dalla tipografia dal 1800 a oggi. Sempre a Pescia si potranno visitare Palazzo Galeotti sede del Museo Civico (visita senza prenotazione) e la chiesa barocca della Santissima Annunziata (senza prenotazione).
Il vivaio a Pistoia
Nella vicina Pistoia aprono le porte due vivai: il moderno Giorgio Tesi Group e lo storico Mati 1909. Nel centro città da visitare anche San Jacopo in Castellare, una delle chiese più antiche di Pistoia.
Teatro e botanica a Lucca
Da scoprire il Teatrino di Vetriano (Frazione di Pescaglia in provincia di Lucca), un gioiello del 1889 ex fienile riconvertito dai contadini del paese.
Restando in Lucchesia da segnalare il borgo di Benabbio nel comune di Bagni di Lucca, a 417 metri di quota sul Colle di Bastia (nessuna prenotazione è richiesta) e l’ottocentesco Orto Botanico nel centro di Lucca. Sempre nel capoluogo della provincia i volontari accoglieranno (senza prenotazione) per la visita alla chiesa barocca di Santa Caterina.
Restando in provincia di Lucca a Viareggio si entra nel liberty passeggiando tra stanze e giardini di Villa Argentina.
L’Accademia di Carrara
Altre visite architettoniche a Carrara, con la sua Accademia di Belle Arti fondata nel 1769 e a San Giminiano (borgo patrimonio mondiale dell’Unesco) dove, tra l’unicità del luogo, visitando Torre e Casa Campatelli si riscopre la vita della borghesia toscana di fine ’800.
Il borgo nel Grossetano
Montieri, in provincia di Grosseto, è il più antico castello minerario della Toscana. Il borgo, premiato per le sue virtù e attenzioni ecologiste, si trova all’interno del Parco Nazionale delle Colline Metallifere. Qui, senza prenotazione, i volontari del Fai accompagneranno il pubblico in giro per il borgo medievale dove si troveranno dame e popolani in costume e scene di vita quotidiana dell’epoca.
La Villa a San Rossore
La Villa del Gombo nel Parco di San Rossore, storica residenza estiva dei presidenti della Repubblica e luogo di soggiorno di capi di Stato stranieri, aprirà le sue porte in occasione delle giornate autunnali del Fai.
Due musei ad Arezzo
Infine due musei da non perdere in questo fine settimana di bellezza: il “Busatti”, che si trova ad Anghiari, Arezzo, dedicato alle stoffe, e il Museo delle erbe a San Sepolcro, sempre Arezzo.
Inoltre fino al 15 dicembre sono sempre aperte on line le votazioni dei “Luoghi del Cuore” del Fai. l
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