Star e anteprime sfilano a Lucca per il Film Festival
Tanti eventi fin al 2 ottobre. Fra i numerosi ospiti il regista inglese Peter Greenaway, Paolo Virzì e Giuseppe Tornatore
Si accendono le luci sul Lucca Film Festival, la kermesse pilotata da Nicola Borrelli che da domani a domenica 2 ottobre mette in moto il consueto dispositivo di carrellate e panoramiche (siamo alla 18ª edizione) fatto di proiezioni, anteprime, titoli in concorso fra lunghi e corti, fiction e documentari, supportato da una fitta rete di omaggi, premi, incontri, mostre, lezioni, master class ma anche concerti, spettacoli, performance e naturalmente ospiti eccellenti.
Un bel paniere, ricco ed effervescente, che da sempre costituisce la forza della manifestazione, generosa nel diversificare l’offerta, allargare il circuito dell’immaginario mediatico, soprattutto a vantaggio dei più giovani, nell’amplificare il concetto stesso di “linguaggio” cinematografico alla luce delle nuove tecnologie senza per questo perdere di vista le tracce centenarie della settima arte, il suo irrinunciabile corollario divistico, la sua dimensione sempre più allargata e globale.
Peter Greenaway
Fra le novità di quest’anno spicca il “Dante Alighieri Cinema Award”, il riconoscimento nato nel 2021 in occasione del 700° anniversario dalla morte del Sommo Poeta, che verrà assegnato al regista Peter Greenaway domenica 2 ottobre, al termine di una conversazione coordinata da Cristina Puccinelli, nel corso della quale Greenaway svelerà in anteprima il suo progetto di girare il prossimo film proprio a Lucca. La serata si chiude con la proiezione de “I misteri del giardino di Compton House”, nella versione restaurata passata nei giorni scorsi alla Mostra di Venezia, e del documentario “The Peter Greenaway alphabet” diretto e presentato dalla moglie Saskia Boddek.
Noé, Virzì e Tornatore
Attesi fra gli altri, incoronati dai rispettivi Premi alla carriera, il regista, sceneggiatore, montatore e produttore argentino Gaspar Noé, autore di autentici cult movie come “Irréversible”, “Enter the void”, “Love”, “Vortex” (tutti visibili durante le giornate lucchesi nella retrospettiva a lui dedicata), e poi Paolo Virzì che presenta il suo nuovo film (anche questo passato a Venezia) “Siccità”. Ci sarà anche Giuseppe Tornatore protagonista di una serata nel nome di Ennio Morricone, «il Maestro che ha diretto il suo ultimo concerto proprio nella nostra città» ci ricorda Borrelli.
I film in concorso
Tra i film in concorso e fuori concorso, tutti in anteprima italiana, si segnalano “Spaccaossa” di Vincenzo Pirrotta e “Tutti a bordo” con Stefano Fresi, Giovanni Storti e Carlo Buccirosso, presentati rispettivamente dal protagonista Salvo Ficarra e dal regista Luca Miniero, così come ospiti del festival sono il francese Manuel Schapira con la sua opera prima “Tropic of violence” e il portoghese Tiago Guedes che accompagna il suo “Remains of the wind”, mentre arrivano dal Canada “Tenzin” di Joshua Reichman e Michael LeBlanc, dall’Argentina “Seven Dogs” di Rodrigo Guerrero, dalla Russia “White Whale” di Tatiana Fedorovskaya, dalla Francia Cécile Ducrocq con “Une femme du monde”, dalla Norvegia “Sick of myself” di Kristoffer Borgli, dalla Repubblica Ceca “Borfers of love” di Tomasz Winski e da Cuba “Soy Cubana” diretto da Jeremy Ungar e Ivaylo Getov.
Masterclass e incontri
E ancora, la masterclass con Studio Azzurro, pionieri della videoarte in Italia, la proiezione e il dibattito di “Acqua e anice” di Corrado Ceron, interpretato da Stefania Sandrelli, i critofilm di Carlo Ludovico Ragghianti, la proiezione e l’incontro con il cast di “Quel genio del mio amico” di Alessandro Sarti che celebra la figura di Leonardo da Vinci in chiave comica, per finire con la mostra del pittore pisano Marcello Scarselli, allestita a Palazzo Pfanner, che rende omaggio al cinema dei Fratelli Taviani, ospiti dell’evento Paolo e Lina Taviani.
Pezzi rari
Da segnalare infine nella sezione riguardante il rapporto fra cinema, musica e arti visive, si potranno ammirare alcuni “pezzi rari”, di ieri e di oggi, come i documentari realizzati da Luciano Emmer (“Isole nella laguna”, “I disastri della guerra”, “I fratelli miracolosi”, “Le carceri d’invenzione”, “Leonardo Da Vinci”, “Incontrare Picasso”), come i critofilm firmati da Carlo Ludovico Ragghianti (“Michelangelo”, “Deposizione di Raffaello”, “L’arte di Rosai”) e il documentario “Disco Ruin. 40 Anni di Club Culture Italiana”, diretto da Lisa Bosi e Francesca Zerbetto.
Info e programma completo su www.luccafilmfestival.it.
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