Il Tirreno

L’invasione artistica

Per una settimana Firenze è capofila delle tendenze contemporanee

Per una settimana Firenze è capofila delle tendenze contemporanee

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Circola in genere un’ombra di rischio, un che d’imprevisto quando Firenze decide di investire sul contemporaneo. La frattura che inevitabilmente si crea con la venerabile tradizione della città non sempre risulta digeribile. Del resto sono i circuiti stessi che oggi gestiscono e promuovono i linguaggi della contemporaneità a creare ingorghi e slittamenti. Armonizzare i suoni è complicato. Se la provocazione (anche per esigenze di mercato) a volte funziona altre resta puro compiacimento autoreferenziale. Per evitare rimproveri di passatismo da un po’ il fraseggio con le ultime tendenze e i nuovi panorami artistici si è infittito. Con esiti alterni. Ora in una sorta di tripudio collettivo dall’irresistibile entusiasmo, da venerdì 16 a sabato 24, va in scena la prima edizione della Florence Art Week, kermesse promossa da Palazzo Vecchio, che sfodera un palinsesto dalle robuste ambizioni al quale hanno lavorato 29 istituzioni culturali che nei 9 giorni di programmazione distribuisce 43 appuntamenti disseminati in 37 location.

Dai nuclei storici (Museo Novecento, Museo Marini, Palazzo Strozzi in primis) al mosaico delle gallerie private fino alle new entry tipo Rifugio Digitale e Manifatture Tabacchi, il coinvolgimento è totale. Si decolla domani con un omaggio a Henry Moore, totem e santo protettore di tutto quel che Firenze apre sull’orizzonte della contemporaneità, dopo l’ormai epica, mai troppo celebrata, mostra di cui fu protagonista cinquant’anni fa sui bastioni del Forte Belvedere. Nell’occasione due monumentali sculture, “Large interior form” e “Family group”, tornano a “casa”, esposte in Piazza della Signoria e sul sagrato di San Miniato al Monte (fino al 31 marzo). E se a Palazzo Bartolini Salimbeni, sede della Collezione Casamonti, si celebra l’universo videologico di Fabrizio Plessi mentre in Santa Maria Novella l’installazione di Erwin Wurn (nella foto) sforna hot dog in sinergia con la Galleria Forconi, il dialogo ieri-oggi-domani continua con l’inaugurazione il 22 a Palazzo Strozzi dell’antologica dedicata al danese Olafur Eliasson, seguita il giorno dopo nel Salone dei Cinquecento dal vernissage della Biennale Internazionale dell’Antiquariato numero 32. E tantissimo altro ancora.
 

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