L’estate sta finendo, Forte dei Marmi saluta coi fuochi
Tre giorni di festa per il patrono Sant’Ermete. Genovesi: «Momento identitario del paese»
Sant’Ermete è la festa che ognuno, nato e cresciuto a Forte dei Marmi, ha nel cuore e del quale conserva fino alla fine, almeno un ricordo. Di quando andava alla fiera, di quando lo accompagnavano a vedere i fuochi d’artificio, di quando la focata della vigilia diventava momento di aggregazione dei discoli di paese, che, per un giorno, si sentivano grandi e alimentavano il grande falò con le sdraie e i pattìni dismessi. «Insomma – come spiega Fabio Genovesi, scrittore che di Forte dei Marmi ha soppesato e scritto ogni venatura dell’animo – nel nostro paese, che non ha una storia così lunga, rappresenta uno dei pochi momenti di identità. Condiviso dai locali con tanti villeggianti davvero affezionati a questo lido».
Da qui il sogno (irrealizzabile) di Genovesi. «Per questo mi piacerebbe tanto se Sant'Ermete non fosse a fine agosto, ma a inizio giugno, quando l'estate comincia. Una festa per accogliere la bella stagione, sperando in un'estate felice e spensierata. Sant'Ermete invece è il 28 agosto, quando già si intuisce l'autunno, le giornate sono sensibilmente più corte e tutto si vela di malinconia per la fine dell'estate. Proprio per questo - continua Genovesi - ormai da anni non riesco ad andare a vedere i fuochi, la sera sulla spiaggia. Oltre al fatto che ormai ogni sera si sentono in giro feste di miliardari con spettacoli pirotecnici a tutto spiano, c'è il fatto che quando ero piccolo l'ultimo fuoco di Sant'Ermete voleva dire l'inizio della scuola, i compiti al posto dei tuffi dal pontile, i vestiti pesanti. E ancora oggi mi fanno quell'effetto. In più, i colpi spaventano gli animali, i cani, gli uccelli. Cancellerei quelli più rumorosi, e lascerei quelli di pura luce, luminosi, colorati e appassionanti, come l'estate».
Per chi volesse vivere la festa, comunque, il primo appuntamento è per stasera con il corteo che porterà per le vie del centro le reliquie di Sant’Ermete. Domani sera, alle 21, dalle gradule della chiesa parrocchiale verrà benedetta la città a mo’ di ringraziamento per la stagione balneare trascorsa. E da qui partirà poi un nuovo corteo per piazza Garibaldi, cuore pulsante del vecchio paese, accompagnato dalle note della banda cittadina “La Marinara”. Davanti al Fortino lorenese, alle 21,30, sarà quindi accesa la Focata, un gran falò propiziatorio dalle dubbie origini, secondo molti un segnale agli abitanti delle colline della Versilia che arrivava la fiera di Sant’Ermete, per altri un ricordo dei fuochi che nelle notti di tempesta venivano accesi sulla costa per i naviganti. Quindi spazio alla buona sorte con la tombolata in piazza.
Domenica, infine, durante tutta la giornata si terrà la famosa e frequentatissima Fiera di Sant’Ermete, succedanea del celebrato mercatino del Forte, e tra le più estese d’Italia con 400 bancarelle straboccanti di prodotti enogastronomici del territorio, artigianato tipico e abbigliamento griffato a prezzi scontatissimi. Alle 19 spazio alle celebrazioni religiose nel parco delle Suore Canossiane, dove si terrà la Messa solenne celebrata, quest’anno, dall'Arcivescovo di Arezzo, Cortona e Sansepolcro, monsignor Riccardo Fontana, nativo di Forte dei Marmi, che celebrerà anche i cinquant’anni della sua ordinazione. Al termine ci sarà la consegna del Premio “Amico di Forte dei Marmi”, giunto alla sua ventesima edizione.
Infine, alle 22, dopo due anni di assenza, gran finale con i fuochi artificiali dal Pontile. Luci, colori e suoni dell’estate che se ne va.
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