Il Tirreno

Il percorso

Da Firenze fino a Ravenna, in viaggio col Treno di Dante nei luoghi del suo esilio

Cristina Bulgheri
Da Firenze fino a Ravenna, in viaggio col Treno di Dante nei luoghi del suo esilio

3 MINUTI DI LETTURA





Firenze, città natale; Ravenna, città dove è sepolto. Il filo che unisce le due città, come è facile intuire, è legato ad un nome: quello di Dante Alighieri. Per ripercorrere le sue orme e i 136 chilometri che dividono le due città, è attivo un treno specialissimo ribattezzato il “Treno di Dante”: si tratta del “Centoporte”, un convoglio storico messo a disposizione dalla Fondazione delle Ferrovie Italiane, che viaggia sulla linea Faentina, la prima in Italia ad attraversare gli Appennini.

Lungo questo percorso sono disseminati alcuni dei luoghi toccati dal Sommo Poeta durante il suo esilio dall’amata/odiata Firenze, iniziato nella primavera del 1302. Il “Treno di Dante”, riprende il suo cammino sabato 27 agosto, dopo lo stop dell’estate, con un calendario che lo vedrà operativo in tutti i weekend di settembre e ottobre, con una data straordinaria in agenda martedì 1° novembre. Il viaggio si consuma tutto in una giornata con partenza da Firenze alle 8,50 e rientro intorno alle 21. Durante il percorso sono previste fermate a Borgo San Lorenzo, Marradi, Brisighella e Faenza per poi raggiungere Ravenna, dove si trova la tomba di Dante, appena fuori dalla Basilica di san Francesco dove furono celebrati i suoi funerali all’indomani della morte, avvenuta nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321 in seguito alla febbre malarica contratta a Venezia dove si era recato per un’ambasciata.

Da Ravenna poi il percorso inverso con ripartenza alle 17,54 e arrivo alle 21 a Firenze. I viaggiatori al momento dell’acquisto del biglietto possono opzionare anche alcune escursioni (a pagamento) e con una formula elastica, volendo possono anche decidere di fermarsi in un luogo di particolare interesse, scegliendo di rientrare con un altro treno di Ferrovie, avendo diritto ad un eventuale rimborso per la tratta non usufruita.

Quella di ripercorrere le orme del Poeta a bordo di un treno storico è sicuramente un’esperienza particolare e insolita, un’opportunità di rispolverare conoscenze ma anche di scoprire o riscoprire i paesaggi dell’Appennino. Peraltro nei prossimi mesi - settembre e ottobre – il viaggio offre anche l’occasione di approfittare anche dei tanti appuntamenti che i vari Comuni della Toscana e della Romagna, attraversati dal “Centoporte” organizzano in quel periodo: ad esempio il 2 e il 3 settembre sarà possibile visitare “Argillà”, il Festival Internazionale della Ceramica di Faenza (il biglietto è un po’ più costoso), che ogni due anni prende vita con eventi e dimostrazioni artigianali. L'11 settembre sarà una data particolare perché precede le celebrazioni dei 701 anni dalla morte del Sommo Poeta pertanto sarà suggellata dall'incontro tra Ravenna e Firenze: per l’occasione la città natale offre l'olio per la lampada votiva presente nella tomba. Il 9 e il 30 ottobre invece sarà possibile partecipare alla Sagra del Marron buono di Marradi (Firenze); in altre date sono previste escursioni a Brisighella o a Faenza.

Sul sito www.iltrenodidante.it si possono trovare un po’ tutti i dettagli dell’offerta, gli orari, i costi (biglietto 38 euro adulti) e le diverse formule: a sabati alterni infatti la sosta lunga è prevista a Brisighella o a Faenza. Durante la tratta ferroviaria i viaggiatori saranno accompagnati da un assistente di viaggio che fornirà spiegazioni, aneddoti e storie dei luoghi toccati, ovviamente legati alla figura e all’opera di Dante.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana