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Camminare con la musica, due percorsi sull’Appennino

Gabriele Rizza
Elio Germano e Theo Teardo sono fra i protagonisti del festival itinerante “Dei suoni i passi”
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Elio Germano e Theo Teardo sono fra i protagonisti del festival itinerante “Dei suoni i passi”

Da Firenze si va nel Mugello con il festival itinerante “Dei suoni i passi.” Sul crinale fra Prato e Bologna sulla “Via della lana e della seta”

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Ci piace sempre di più camminare. E così diventata una moda. Se il massimo è il Cammino di Santiago noi ci difendiamo con il Cammino degli Dei, che collega Firenze e Bologna attraverso gli Appennini.

Dei suoni i passi

Su questa via si muove da tre anni la rassegna “Dei suoni i passi”, promossa da Fabbrica Europa con la direzione artistica di Maurizio Busia, che partendo da Firenze tocca Fiesole, San Piero a Sieve, Scarperia, Barberino di Mugello e Firenzuola, fino a lambire i confini con l’Emilia Romagna.

Se Battiato diceva “ci vuole un’altra vita” rispetto ai ritmi frenetici della quotidianità metropolitana, “Dei suoni i passi” va in una direzione complice e rasserenatrice: la natura diventa un palcoscenico rilassante, il cammino una bussola di intercettazioni sonore, il pentagramma un intreccio di note, echi, fruscii animali, riverberi. Musica da vivere con lentezza in luoghi tutti da scoprire, una rete di itinerari e vagabondaggi, che prende il via oggi dalle Cascine a Firenze, e incontra Alfio Antico, nome che evoca l’incalzare dei tamburi e l’irrompere delle percussioni, che insieme all’etnomusicologo Maurizio Agamennone, darà vita a un insieme di parole e ritmi tradizionali intitolato “Musiche da camminare”.

Sabato 25, al passo della Futa, il quartetto di Stefano Pilia e Alessandra Novaga chitarre, Giuseppe Franchellucci e Mattia Cipolli violoncelli, si muove alla confluenza di architetture sonore ispirate alla mistica di Arvo Pärt e alla matematica di Fibonacci. Poi martedì 28 nel Parco Antonio Berti a San Piero a Sieve il frontman degli Zen Circus Andrea Appino articolerà un incontro tra parole e canzoni, “La musica e la strada”.

Si prosegue il 10 luglio a Firenzuola, pieve di San Giovanni Decollato, dove Cristina Donà, Saverio Lanza e Elena Dak presentano “La musa e l’orizzonte”, storie di popoli nomadi, fra musiche e canzoni. E il 16 nella Casa del Popolo di Fiesole, Rosa Brunello, astro nascente del contrabbasso jazz, regalerà un assolo fra vibrazioni, frequenze basse e irresistibili innesti di elettronica. Chiude il 28 luglio al Teatro Corsini di Barberino Mugello, quel “Viaggio al termine della notte” da Céline, con protagonisti Elio Germano e Teho Teardo.

Info e dettagli sul programma su www.fabbricaeuropa.net.

Via della lana e della seta

Per questo ultimo weekend di giugno, sul crinale appenninico tra Emilia e Toscana (versante pratese e bolognese) torna l’evento che celebra il quarto compleanno della “Via della lana e della seta”, con Paolo Fresu tra i protagonisti. In programma visite guidate, trekking musicali, cine-contest dedicati ai cammini, laboratori per bambini, disfide del gusto, street food dei ristoratori della Via.

Si parte sabato 25 con una passeggiata a Montepiano tra antichi alberghi e vecchie pensioni nei luoghi dell’ospitalità dei primi del ’900 con colazione a base di preparazioni dolci locali, si prosegue poi con diverse proposte di escursioni a ritmo di musica, sia sul versante di Bologna che su quello di Prato, con incursioni di musicisti in location studiate appositamente per l’acustica e la spettacolarità. Dal primo pomeriggio di sabato aprirà in piazza della Libertà a Castiglione dei Pepoli il mercatino tradizionale con stand di produttori, artigianato ed associazioni locali per accompagnare i visitatori al momento della cena, dove al centro dell’evento ci saranno i piatti tipici e di eccellenza che i camminatori possono incontrare lungo la “Via della lana e della seta”. Per gli appassionati di musica, alle 21, al nuovissimo teatro comunale di Castiglione, tappa europea del concerto “Ferlinghetti” con Paolo Fresu (tromba, flicorno, effetti), Dino Rubino (pianoforte), Marco Bordoscia (contrabbasso), Carlo Maver (bandoneon).

Domenica 26, oltre al mercatino di Castiglione e alle passeggiate musicali sui due versanti (gli itinerari sono pensati su diverse difficoltà per coinvolgere tutti, anche le famiglie con bambini) due saranno i momenti dedicati completamente alla Via della lana e della seta: la presentazione del documentario realizzato sul cammino dalla scuola di cinema romana Sentieri Selvaggi, in Comune a Castiglione, e la festa di chiusura, che vedrà una disfida del gusto tra Bologna e Prato al Parco del Poggetto di Montepiano. La serata vedrà la presenza della food-blogger Stefania Storai (Mina e le sue ricette del cuore) che racconterà declinazioni di questi prodotti.

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