Italia
Montalcino ci offre i suoi preziosi tesori fra arte, medioevo e il magico Brunello
La splendida fortezza, le chiese, il fascino silenzioso del borgo e intorno i colli dai colori pittorici
A un certo punto, d’improvviso, nella perfetta fascia di colli e pianure distesa tra Siena e il Monte Amiata, tra il bruno e il giallo, il verde delle macchie di boschi ed i rossi della terra, appare agli occhi del trepidante viaggiatore l’immagine chiara, netta, del borgo di Montalcino. Si distingue chiaramente per via delle sue salde mura medievali, costruite nel XIII secolo. Ma il borgo è chiaramente distinguibile da lontano soprattutto grazie alla sua imponente fortezza.
La potente fortezza
La fortezza di Montalcino, una delle più belle e meglio conservate della Toscana. Costruita nel 1361 dai senesi, all’indomani della presa militare del borgo da parte della città di Siena. Edificio militare imponente, realizzato su una base a forma di pentagono irregolare, con delle alte torri angolari ad ogni lato. Le mura e le torri conservano ancora quasi tutti gli archetti, e quasi completamente l’intera merlatura. La fortezza è stata costruita su uno sperone di roccia, che è il punto più alto del borgo. Proprio per questo è oggi certamente il primo sito da visitare per il viaggiatore che vi giunge.
Il borgo poi si apre subito alle spalle della fortezza che doveva difenderlo da ogni possibile minaccia che proveniva dai territori intorno. L’entrata nella fortezza ci fa ricadere subito nel ’300. L’ampia corte che segue la base pentagonale del grande edificio militare, infatti, dev’essere stata usata in origine per la preparazione e le esercitazioni dei gruppi militari che abitavano la fortezza. Oggi, invece, quest’area affascinante e suggestiva, per il suo silenzio e la sua ampiezza, è destinata a vari eventi culturali e manifestazioni che vengono allestite durante tutto l’anno nell’abitato di Montalcino. Oltre il grande cortile, è possibile visitare il camminamento sopra le mura, le torri e gli spazi abitabili del forte. I camminamenti regalano una vista incredibile sui territori intorno al borgo, sui loro toni pittorici di colore. Gli spazi chiusi sono anche dedicati ad uno dei tesori più profondi e delicati delle terre di Montalcino: il Brunello, il tipico, evocativo vino locale.
Il cuore del borgo
Al di là della fortezza si apre il borgo. Il cuore dell’abitato è certo piazza del Popolo, con il grande edificio del palazzo comunale, il Palazzo dei Priori. L’edificio, con la sua torre, alta ed imponente, fu costruito alla fine del XIII secolo. Molte insegne araldiche che si trovano ancora sulla sua facciata sono testimonianza delle famiglie che parteciparono alla libera amministrazione del comune prima che i senesi conquistassero il borgo. Ad un lato del Palazzo dei Priori, si trova un edificio ad ampie logge, la cui costruzione fu iniziata nel 1500, e poi ripresa in varie epoche successive. Il borgo di Montalcino chiude in sé anche molte chiese, quasi tutte costruite su impianti d’età medievale. Una delle più importanti da visitare è la chiesa di Sant’Agostino, con i suoi interni di luci nascoste e silenziose. Accanto a questa chiesa è possibile visitare il museo civico ed il museo diocesano. Musei particolarmente importanti, perché ospitano varie opere, sia in scultura che pittoriche, che testimoniano della vitalità e dell’importanza di Montalcino nel corso dei secoli.
Lorenzetti e Martini
Il borgo, infatti, era capace di attrarre molti artisti di valore, che qui hanno soggiornato e che qui hanno aperto delle botteghe, fondando delle vere e proprie scuole di formazione nelle loro arti. Da questo punto di vista, un’opera notevole da contemplare, è un importante San Pietro e Paolo, prodotto a Montalcino da un artista di assoluto rilievo come Ambrogio Lorenzetti. Altra opera di grande interesse è una Madonna col Bambino di Simone Martini. Si tratta di opere che mostrano, nei loro sfondi, nei loro stupefacenti paesaggi, proprio quei paesaggi che noi possiamo ancora cogliere, guardando dalle mura di Montalcino verso l’intorno, verso l’infinito.
Tesori nascosti
Il borgo contiene ancora molti tesori di vario tipo che il viaggiatore può scoprire. Ma il tesoro più importante è certo quello che si scopre passeggiando con lentezza lungo le vie del borgo, tentando di cogliere il suo spirito più nascosto ed intimo. Un’altra fermata che il viaggiatore può fare, fuori Montalcino, è poi a Montisi. Un minuscolo borgo poco distante, un abitato medievale in nuce. Che rappresenta tutto ciò che l’inquieto viaggiatore, lungo questi percorsi, cerca, e che vuol fare suo.
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