Il presidio
Jonathan Canini si racconta a "TirrenOn", la nuova rubrica Instagram con le star del web - Video
L’attore 28enne pisano, nella prima puntata del nostro format, parla dei suoi esordi e di quella volta che recitò un monologo davanti a centinaia di persone, ma le cose non andarono per niente bene
«Avevo centinaia di persone di fronte. Era il matrimonio di una coppia amica di famiglia, e mi chiesero di fare un po’ di animazione. Mi preparai con estrema cura. Ma io dicevo le battute e non c’era un minimo accenno di risata. Silenzio assoluto. Andavo avanti nel monologo. Tentavo di correggerlo a braccio. Niente. Il silenzio in sala. È stato uno dei momenti più imbarazzanti della mia vita». A volte dai fallimenti arriva il successo. «È una cosa che non racconto spesso. Perché a ripensarci arrossisco ancora. Nonostante siano passati anni. Da quel giorno ho capito cosa non devo fare quando mi esibisco. È stato un momento prezioso per l’inizio della mia carriera». Schietto, diretto, divertente. Senza freni. Jonathan Canini si racconta al Tirreno. L’attore comico e intrattenitore pisano, 28 anni, è stato il primo ospite di “TirrenOn” - martedì 1 febbraio -, la nuova rubrica sulla pagina Instagram de Il Tirreno. Un angolo che racconta i personaggi del web, le star dei social. Un viaggio tra i “volti” del momento. Quelli più seguiti dai giovani. E non solo. Restando collegati al nostro spazio Instagram – ma anche alla pagina Facebook “Il Tirreno” – sarà possibile rimanere aggiornati sui prossimi appuntamenti e sui prossimi ospiti di “TirrenOn”.
VIDEO: LA PUNTATA INTEGRALE
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«Sono felice e anche un po’ emozionato – ha detto Canini durante la diretta Instagram –, anche perché l’ansia da prestazione è una costante nella mia vita. Prima degli spettacoli sono sempre agitatissimo». Oggi Jonathan Canini ha centinaia di migliaia di followers, tra Facebook e Instagram. Realizza video comici, interpreta personaggi diversi e gioca molto sulle numerose facce – e sui vari dialetti – della Toscana. È a teatro con il suo spettacolo “Cappuccetto Rozzo”, insieme all’amico e imitatore Riccardo Di Marzo – e la sua ascesa nel mondo dello spettacolo procede a passo spedito.
Ma la sua vita artistica non è solo alti. «Ci sono stati anche i bassi – racconta –, soprattutto nei primi anni in cui mi sono esibito di fronte al pubblico. Gli esordi sono stati con alcuni amici della provincia di Pisa, avevamo un gruppo che si chiamava “I piccioni spennati”. Sulle locandine dei primi spettacoli di paese – ricorda Canini – sbagliavano addirittura il nostre nome. Una volta, su un manifesto, diventammo “I ciccioni spennati”. Facevamo intrattenimento alle sagre, agli eventi locali. È stata una bella palestra, condivisa insieme a un mio caro amico, Andrea Larini». Sono gli anni in cui Jonathan, all’epoca ragazzino, inizia a capire che il ruolo dello showman è quello che vuole interpretare “da grande”. I primi cortometraggi, qualche ospitata nelle televisioni locali.
«Facevo teatro a Castelfranco di Sotto (Pisa), e spesso venivo ripreso perché non avevo una corretta dizione. Parlavo “troppo toscano”, dicevano». Tra il 2017 e il 2018 Jonathan capisce che quel “difetto” può diventare la sua fortuna. Il suo tratto caratteristico. «Facevo video comici e li postavo sui social, ma non avevo molto seguito. Una sera decisi di registrare un episodio chiamato “Toscani vs Toscani”. Una raccolta di personaggi con accenti diversi, tirati fuori da zone differenti della regione. Di solito – rivela Jonathan Canini – il momento migliore per pubblicare i contenuti su Facebook è a mezzogiorno. Io quel video lo pubblicai alle 11 di sera. Ero convinto che lo avrebbero guardato in pochi. Durante la notte il cellulare cominciò a impazzire. Migliaia di persone lasciavano commenti, tutte divertite. La mattina mi svegliai e “Toscani vs Toscani” era diventato virale. In credibile».
Il lucchese – Dino di Campocatino –, il fiorentino, il livornese, il pisano di Ghizzano di Peccioli. E poi l’ultima invenzione, “Il fattone”. Da scommesse a cavalli di battaglia. «Ogni personaggio è ripreso da persone realmente esistenti. Quasi tutti miei parenti, tranne “Il fattone” (ride, nda). Ho cercato di catturare una peculiarità da ognuno di loro e le ho rivisitate tutte in chiave comica. La gente si diverte, e questo è l’importante». L’ultima tappa di “Cappuccetto Rozzo” è in programma l’11 febbraio a Prato, al teatro Politeama, (biglietti acquistabili su Ticktone.it). Ma Jonathan non si ferma. E per il prossimo inverno ha in programma «un nuovo spettacolo. Lo dico a voi de Il Tirreno in anteprima. Il titolo ancora non lo so, ma sarà divertente e pieno di sketch nuovi. Se ci saranno i miei personaggi? Chissà. Magari addirittura ce ne saranno di nuovi. Vi ho già detto troppo...».
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