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Barbero racconta i fratelli Giunti e la nascita dei libri
L’avventura di Filippo e Lucantonio Giunti, i due “ragazzi di periferia” che sarebbero diventati i pionieri dell’editoria moderna, diventa un appassionante viaggio nel mondo in cui sono nati i libri come ancora li leggiamo nel saggio di Alessandro Barbero, “Inventare i libri”, pubblicato da Giunti. Dei due fratelli, fondatori di due tra le prime e più innovative imprese editoriali della storia, Filippo a Firenze e Lucantonio a Venezia, Barbero ricostruisce il percorso, la dinastia a cui danno vita, la rivoluzione di cui sono protagonisti, colmando le lacune che finora hanno accompagnato la loro storia. Filippo apprende la tecnica della fusione dei caratteri mobili alla bottega di un grande artista come il Pollaiuolo. E Lucantonio pubblica il primo libro, “L’Imitazione di Cristo”, tuttora presente nel catalogo Giunti, nel 1489, sei anni prima che Aldo Manuzio, che diventerà il rivale e rappresenterà la concorrenza, dia avvio alla sua attività. All’epoca Lucantonio ha 32 anni, non pochi allora, e «forse non sa ancora che con questa novità il suo destino sta per cambiare radicalmente», racconta Barbero.
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