Einaudi: «In pandemia ho trovato libertà» Arriva “Underwater”
roma. Le noti struggenti del pianoforte, la maestria di Ludovico Einaudi che per la prima volta negli ultimi venti anni si confronta con un album di solo pianoforte. Oggi esce “Underwater”, 12 tracce intime, istintive e figlie di ciò che abbiamo vissuto negli ultimi mesi.
«Quando il mondo fuori era fermo e silenzioso, mi sono immerso in uno spazio libero e senza confini – racconta l’artista – Ero isolato e ho goduto della pace intorno a me. Ho percepito il silenzio triste del mondo, che però si è tramutato in una sorta di ossigeno per me. Mi sono sentito libero di sperimentare, una libertà che credo si rifletta nel lavoro. La musica diventa così una sorta di manifesto del modo in cui dobbiamo riconsiderare la nostra vita futura, anche nel rispetto della natura che durante il lockdown ha reagito con forza. La bellezza della lentezza è sostanziale».
Underwater esce dopo un anno molto significativo per Ludovico Einaudi, che ha visto l’uscita dell’album “Cinema” con le sue colonne sonore più famose tra cui quelle dei due film più premiati della stagione cinematografica, vincitori di Oscar, Bafta e Golden Globe, “Nomadland” e “The Father”, oltre alla serie podcast “Experience: The Ludovico Einaudi Story”.
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