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«Indagini e colpi di scena per i personaggi»: Roan Johnson fa spoiler sui nuovi BarLume

Giuseppe Boi
Massimo, la Tizi e il gruppo dei “vecchietti” in una scena dei nuovi episodi della serie “I delitti del BarLume” da domani su Sky
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Massimo, la Tizi e il gruppo dei “vecchietti” in una scena dei nuovi episodi della serie “I delitti del BarLume” da domani su Sky

Su Sky tornano Massimo, la Tizi e i “vecchietti”. Il regista: «In alcuni camei recitiamo anche io e Malvaldi»

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«Più che dai gialli, in questa nuova stagione i colpi di scena arriveranno dai nostri personaggi e dalle loro storie personali», si è lasciato sfuggire il regista Roan Johnson. Lo abbiamo contattato perché lunedì 17 gennaio, sulla piattaforma Sky, andrà in onda “Compro oro”, cui seguirà il 24 gennaio “A bocce ferme”. Due episodi della serie “I delitti del BarLume” – come al solito autoconclusivi, ossia collegati agli altri dalla presenza degli stessi personaggi e narrazione, ma con un finale autonomo – in cui come da tradizione sarà risolto un delitto, ma in cui gli sceneggiatori hanno deciso di inserire delle svolte nelle vite dei protagonisti. «In particolare nel triangolo Beppe-Tizi-Massimo – prosegue il regista – ma anche Pasquali e Tassone si cacceranno in degli strani giri. In più, chi non lo conosce potrà scoprire la bellezza del relitto di Pomonte».

Johnson si riferisce ai resti della nave Elviscot, un cargo italiano di 499 tonnellate partito da Napoli, diretto a Marsiglia e naufragato il 10 gennaio del 1972 davanti alla spiaggia di Pomonte, all’isola d’Elba. L’isola è da sempre la location scelta dalla casa di produzione Palomar per ambientare la fiction. Il set principale, sin dal 2013, è a Marciana Marina. Per la precisione in piazza della Vittoria dove ogni estate viene installato il bar attorno a cui ruota tutta la serie. E insieme alla struttura il lungomare del comune più piccolo della Toscana è invaso dai protagonisti e da curiosi in cerca di un selfie o un autografo.

Le riprese del 17° e 18° episodio della fiction sono state fatte la scorsa estate in due tempi: fine giugno inizio luglio e primi di settembre. Periodi ormai classici per incontrare all’Elba Massimo Viviani (interpretato da Filippo Timi), il commissario Fusco (Lucia Mascino), Tiziana “Tizi” Guazzelli (Enrica Guidi), Giuseppe “Beppe” Battaglia (Stefano Fresi), Paolo Pasquali (Corrado Guzzanti), il questore di Pisa diventato capo della polizia Gianluigi Maria Tassone (Michele Di Mauro) e soprattutto i quattro vecchietti Emo Bandinelli, Gino Rimediotti, Pilade Del Tacca e Aldo Griffa (interpretati da Alessandro Benvenuti, Marcello Marziali, Atos Davini e Massimo Paganelli) noti anche come “quartetto uretra”, “vecchini” o, più semplicemente, “bimbi”. Ossia il gruppetto di pensionati – ficcanaso e divertentissimi – che frequentano il bar di Viviani e con i loro pettegolezzi stimolano l’istinto investigativo del barista.

Oltre ai personaggi “classici”, sul set del BarLume compaiono decine di comparse assoldate nell’isola d’Elba e diversi personaggi famosi. Nei cuori dei fan della serie è ad esempio rimasto impresso il blitz di Mara Maionchi nella quinta stagione. Una presenza che ha “segnato” anche Johnson: «Con Mara ci vai a cena una sera e ti inonda di aneddoti divertentissimi e caustici. È la più tosta che è stata sul set, bisogna ammetterlo».

Set in cui spesso è protagonista anche lo stesso regista, che compare in diversi camei. «Sono una cosa che mi diverte e che mi fa imparare molto – spiega – Mettersi nei panni dell’attore permette di capire un mestiere che sembra semplice, ma quando hai tutti quei riflettori e le telecamere puntate addosso non è facile per nulla. Interpretando delle parti capisco tanto della psicologia degli attori e penso di essere diventato più bravo come regista. E poi mi diverto: è un gioco. Il BarLume deve rimanere giocoso e denudarmi di fronte alla telecamera è un giusto modo di motivare il gruppo e partecipare al lavoro», aggiunge Johnson che ha guidato sul set anche Marco Malvaldi, lo scrittore (pisano come il regista) di libri dai quali è tratta la serie tv: «Ha fatto un paio di volte la comparsa e già la seconda volta era molto migliorato. È bravo anche come attore. D’altronde è un talento in tutto: campione di ping pong, chimico brillante, grande scrittore. Quindi non mi sorprendo quando scopro che sa fare altre cose. Ovviamente a noi serve anzitutto come autore. Ci ha dato questo enorme regalo: il mondo del BarLume. E per questo gli saremo sempre grati».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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