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Con Germania anni 20 Sepe porta sul palco la Germania di Weimar
FIRENZE. Dopo l'Irlanda dei “Dubliners” Giancarlo Sepe guarda alla Germania degli anni Venti, crocevia di “sperimentazioni” sia in campo politico che artistico maturate nel solco della Grande Guerra. La storia rimanda un paese che vuole riprendersi la vita dopo la macelleria dei campi di battaglia, audacemente proiettato in avanti ma senza troppa consapevolezza. Lo spettacolo, che debutta stasera alla Pergola, si propone appunto di fotografare in rapida sequenza le turbolenze sociali che investirono il paese all'indomani dell'immane conflitto. Sepe prosegue il suo percorso di analisi della cultura tedesca, iniziato negli anni ’70 con “Accademia Ackermann” e proseguito di recente con “Werther a Broadway” e confeziona una performance in tedesco e in italiano, nata dopo una lunga fase di studio. “Cos’è quest’aria mefitica, da fine del mondo – racconta Sepe - che avvolge la Germania dopo la pace di Versailles e che crea paure paradossali al limite dell’isteria nei cittadini che vedono sorgere decine di serial killer e assassini? Nacque la Repubblica di Weimar per rispondere a tutte le esigenze delle nuove generazioni, ma fallì. Weimar compie 100 anni, e in qualche modo, va raccontata”. Repliche fino a domenica.
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