Il Tirreno

L’annuncio alla biennale dell’architettura 

Capitale della cultura Peccioli capofila del distretto Valdera candidato nel 2025

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Capitale della cultura Peccioli capofila del distretto Valdera candidato nel 2025

La chiave in un progetto unitario di mobilità sostenibile  Sogno da 40 milioni. Il ruolo importante della Piaggio 

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Andreas Quirici

VENEZIA. Dopo Volterra, sconfitta all’ultimo tuffo, è la volta della Valdera. Un gruppo di comuni della provincia di Pisa tenta di raggiungere il grande traguardo di capitale italiana della cultura. La città etrusca aveva partecipato alla selezione del ministero della cultura per il 2022, anno in cui ha vinto Procida. Peccioli, Pontedera, Lajatico, Casciana Terme Lari, Capannoli, Palaia, Ponsacco e Terricciola concorreranno per il 2025, con già Rimini, oltre a Reggio Calabria insieme a Messina già scese in campo.

L’annuncio è arrivato ieri dalla Biennale internazionale di architettura di Venezia, nella sua giornata conclusiva. Peccioli, negli ultimi mesi, ha occupato uno spazio all’interno del Padiglione Italia, il cui tema è stato “Le comunità resilienti”. Un argomento vasto e di attualità, vista l’emergenza sanitaria tuttora in corso. E che s’inserisce nel contesto complessivo della Biennale 2021 che ha proposto la domanda “come vivranno insieme le comunità”. Ed è proprio da questa esperienza che è nata l’idea della candidatura. «Peccioli ha partecipato alla Biennale con un ruolo chiave all’interno del Padiglione Italia – dice il sindaco Renzo Macelloni – Tra la pandemia e questa esperienza abbiamo capito che possiamo raggiungere obiettivi importanti. Ma per farlo dobbiamo stare insieme, lavorare per un obiettivo comune. E la Valdera è in grado di fare tutto questo».

Un progetto ambizioso, ancora tutto da costruire. Ma che parte da un altro piano d’intervento. Proprio Peccioli ha ideato, proposto e portato avanti il cosiddetto Linking Valdera. Una nuova rete di mobilità sostenibile tra piste ciclabili, percorsi di trasporto pubblico e sinergie tra Comuni in grado di collegare fisicamente i vari paesi di quest’area. Un sogno da 40 milioni di euro con la speranza di poter ottenere il sostegno della Regione e accedere ai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Sviluppo turistico, salvaguardia dell’ambiente, benessere per i cittadini e, in generale, una crescita complessiva di un’area che ha tante peculiarità. Ma che, finora, ha visto le varie amministrazioni comunali viaggiare per conto proprio. L’esperienza dell’Unione dei Comuni della Valdera ha visto perdere lentamente pezzi per strada. Poi è nato il Parco dell’Alta Valdera che, però è naufragato di recente. Ora si punta a questa nuova operazione con Linking Valdera a fare da trait d’union tra le anime di questo territorio. Tante strade su cui costruire legami culturali. È questo il senso della candidatura.

«La consapevolezza delle nostre possibilità è cresciuta – aggiunge Macelloni – ma per arrivare all’obiettivo serve che tutti lavorino a Linking Valdera. È quella la chiave per fare strada verso la candidatura a capitale. Linking Valdera è lo strumento in grado di collegare le varie realtà della Valdera creando cultura e sviluppo. Ma non è cultura con la “c” maiuscola. Bensì con la minuscola come quella di coesione sociale e crescita della popolazione e di un intero territorio».

Il percorso è tutto da costruire. Ma le intenzioni sono quelle di andare avanti con grande impegno.

Ieri questo obiettivo è stato ufficializzato dalla presenza di numerosi sindaci a Venezia. Una scena simbolica importante a cui hanno fatto da cornice i 120 abitanti di Peccioli che hanno raggiunto la laguna con tre pullman, partendo alle 6 e ritornando in tardissima serata solo per assistere a un momento storico. Perché di questo si tratta per una zona riconosciuta da tutti come molto importante in Toscana. Capace di unire le bellezze paesaggistiche all’enogastronomia, insieme a realtà produttive come la discarica di Peccioli e la Piaggio. E proprio l’azienda della Vespa dovrebbe giocare un ruolo importante in quest’avventura. Il presidente del Gruppo, Roberto Colaninno, ne ha parlato col sindaco di Pontedera, Matteo Franconi , nei giorni scorsi. Piaggio è interessata al progetto ed è pronta a offrire collaborazione. Del resto la mobilità sostenibile si sposa alla perfezione con l’operazione sui motori elettrici che cambieranno in pochi anni la fabbrica.

«La mobilità è centrale in questo progetto – ha detto Franconi – Piaggio può essere un fattore, ma tutto ruota attorno a Linking Valdera con cui riusciremo a intervenire sulla mobilità dolce, fatta di spostamenti in bici, qualità della vita e incremento del turismo, a quella veloce dei trasferimenti coi mezzi pubblici per raggiungere le scuole, i posti di lavoro e gli ospedali. La candidatura sarà una conseguenza di tutto questo».

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