Giù le mani dai costumi a stelle e strisce. I Cugini di campagna contro i Maneskin: «Ci copiano»
«Quel look lo abbiamo inventato noi». Quella che sembrava una battuta diventa un polverone social
A sollevare il casus belli è proprio la band dei fratelli Michetti, divenuta cult negli anni Settanta grazie soprattutto alla hit “Anima mia”. «I Maneskin si sono esibiti negli Usa, prima dei Rolling Stones, imitando nel vestire i Cugini di campagna. Basta copiare i nostri abiti», ha postato la band fondata a Roma nel 1970 sul proprio profilo Instagram, insieme a una foto che mette a confronto il look di Damiano e compagni l’altra notte a Las Vegas con quello sfoggiato alcuni decenni fa dal “Cugino” Nick Cavallo. Ma quella che nelle prime ore era apparsa come una battuta scherzosa, alla fine, rimbalzata e shakerata dai social, ha preso le pieghe di un polverone polemico non proprio delicato. Immancabilmente costellato di commenti, alcuni sottilmente ironici, altri da dimenticare subito.
Tutto ruota sui costumi con chiaro richiamo alla bandiera americana indossati dai Maneskin: pantaloni a strisce bianche e rosse e giubbini azzurri cosparsi di stelle dorate. Un look, è vero, che i Cugini Anima Mia avevano più volte proposto negli anni d’oro della loro carriera. Un look, va detto anche, piuttosto logoro già ai tempi dei Cugini: basti pensare alle majorettes delle parate statunitensi, o al celebre Zio Sam che dice “I want you” col dito puntato. E chi più ne ricorda più ne metta.
Resta il fatto che i Cugini di campagna sembrano averla presa male sul serio questa cosa del plagio dei vestiti. «Il loro disegnatore è stato furbo: invece della riga dritta ai pantaloni ci ha messo un po’ di curve ma quello del pantalone a strisce e il giubbino blu con le stelle bianche è un look inventato dai Cugini di campagna. Durante una tournée a New York ci siamo fatti una foto con la polizia ed eravamo vestiti così», ribadiscono dalla band alla Adnkronos. «Invece di imitare il nostro look per avere visibilità consiglio ai Maneskin di essere più originali e soprattutto di crescere musicalmente», rincara la dose, sempre all’Adnkronos, Ivano Michetti chitarrista dei Cugini. Che aggiunge: «I Maneskin hanno una grande immagine, sono stati studiati a tavolino. Sono quattro ragazzi uno più bello dell’altro e chiaramente con i ragazzini funzionano. Sono favolosi, intendiamoci, ma attenzione a parlare di musica perché ha venduto più Orietta Berti di loro».
Aiuto! Ci sono tutti gli ingredienti per una nuova accusa di plagio contro i Maneskin, dopo quella che li fece tremare all’indomani della vittoria a Sanremo. Ricordate? Per la canzone “Zitti e buoni” era partita l’accusa di aver copiato il brano “F.D.T.” degli Anthony Laszlo del 2015. Accusa poi smontata dalle analisi musicali.
Il polemicone dei costumini (bruttini e decisamente banali, diciamocelo, sia quelli dei Maneskin e ancora di più quelli dei Cugini) poi, per fortuna, è rientrato in binari più consoni e i toni sono tornati ironici. Sui loro canali social i Cugini di campagna hanno postato: «Fate qualcosa di meglio, come noi abbiamo fatto con la vostra “Zitti e buoni”» ricordando come nelle loro recenti esibizioni, la band di “Anima mia” abbia inserito una personalissima cover del brano dei Maneskin. Una versione “cuginesca” che ha conquistato schiere di ammiratori su Youtube.
Che la querelle dei vestitini sia solo il preludio per un nuovo capitolo? Che so: una collaborazione transgenerazionale (e forse ancora più choc) fra le due band romane?
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