Il Tirreno

da stasera a firenze 

Festival dell’arte liutaria con strumenti storici

Gabriele Rizza

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FIRENZE. Torna a Firenze per il quinto anno il festival dedicato ai maestri dell’arte liutaria. Prende il via all’auditorium di Santo Stefano al Ponte, con il concerto dell’Orchestra da camera fiorentina diretta da Giuseppe Lanzetta, violino solista Davide Alogna (musiche di Bach, Mendelssohn, Grieg) una rassegna che ha nell’utilizzo di strumenti ad arco plasmati o restaurati dai più celebri liutai della nostra regione, veri musicisti artigiani di ieri e di oggi, la sua specificità. Infatti, proprio a partire dal concerto inaugurale di questa sera, protagonista nelle mani di Davide Alogna sarà un violino realizzato nel 1730 da Antonio Stradivari e dal figlio Omobono, un “pezzo” dal valore inestimabile, uscito per l’occasione da una collezione privata.

Il cartellone, ricco da qui a dicembre di 17 appuntamenti, sfodera una sensazionale sequenza di sonorità, non solo “storiche”. Dei giorni nostri infatti è il violino plasmato da Claudio Arezio e la viola a firma di Paolo Sorgentone che ascolteremo il 27 ottobre insieme al Leviosa Quartet, mentre si muove fra il passato e il presente il concerto del 31 ottobre che propone la “Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra K. 364” di Mozart, solisti Luca Fanfoni con un violino Gioffredo Cappa del 1690 e Leonardo Bartali con una viola uscita nel 1961 dalla bottega di Piero Badalassi.

Il programma completo su www.orchestrafiorentina.it.



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