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Pisa, internet Festival nella città dell’innovazione, dall’androide bambino al super computer

Gabriele Rizza
Alcuni studenti protagonisti di un esperimento in una precedente edizione del festival di Pisa
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Alcuni studenti protagonisti di un esperimento in una precedente edizione del festival di Pisa

Dodici sedi disseminate nel centro storico che ospitano altrettante aree tematiche, tra etica, domotica e social 

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Pisa ospita Internet Festival, vetrina di novità e progettualità futuribili, promossa da Regione Toscana e Comune per la direzione di Claudio Giua, che dal 7 al 10 ottobre festeggia l’11esima edizione, in un susseguirsi di incontri, dibattiti, approfondimenti, relazioni, ospiti internazionali, laboratori didattici, presentazioni editoriali, contest, installazioni interattive, incursioni di arte urbana, degustazioni multisensoriali, performance, percorsi formativi, itinerari educativi senza dimenticare gli spazi riservati ai giovanissimi e al mondo della scuola e gli appuntamenti più tradizionali legati allo spettacolo dal vivo. Perché, dopo le condizioni non ottimali dello scorso anno, condizionato dalla pandemia e quindi in gran parte virato in streaming, ora si torna in presenza, fermo restando il partenariato on line e i contributi da remoto.

Ci attende un futuro dove la dimensione fisica si fonderà sempre di più con quella digitale. Va trovato il giusto equilibrio. E #phigital è, non a caso, la parola chiave di questa 11esima edizione, che prova a indagare e tracciare la rotta tra due mondi sempre più interconnessi. «Anche stavolta – sottolinea Claudio Giua – il festival affronterà i vari temi sul tappeto con il rigore dei ricercatori, sono ben sei i dipartimenti del Cnr coinvolti quest’anno, ma anche con un atteggiamento pop: che se a un lato si fa narrativo per come gli esperti raccontano o immaginano il loro e il nostro futuro, dall’altro acquista una dimensione didattica, perché l’obiettivo è rendere tutti consapevoli di cosa si può fare con il digitale, delle infinite opportunità che può offrire nella vita di tutti i giorni o per far crescere le aziende».

Nelle dodici sedi disseminate nel centro storico della città che ospitano dodici aree tematiche, sono tanti e di estrema attualità gli argomenti all’ordine del giorno: dall’androide bambino capace di gestire le emozioni alla smaterializzazione e moltiplicazione dell’identità in rete, dal computer quantico più potente di sempre al nuovo concetto di memoria innescato dalla trasformazione digitale, fino alle app per meditare in 3D e al social bon ton.

Si parlerà inoltre di domotica, come pure di etica e giurisprudenza, di privacy, di identità e parità di genere nelle sue evoluzioni dentro e fuori dal web, di intelligenza artificiale, di criptovalute e di bitcoin, di interazione uomo-macchina, di spazi culturali fruibili sia in modalità fisica che digitale, di cybersecurity, di social bon ton, di finanza etica, di robotica e cambiamento climatico, di come la tecnologia possa essere al servizio della didattica e di come l’era digitale stia cambiando il nostro concetto di memoria. Nell’ottica della trasformazione sociale in atto, di particolare importanza si rivela la sezione “Democrazia in rete”, che indaga su come lo Stato possa raccogliere le sfide del cambiamento e governarlo senza cedere o farsi scavalcare da entità sovranazionali di natura privata. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti, ad eccezione degli spettacoli serali. Per partecipare è consigliata la prenotazione da effettuare sul sito del festival. Info 392 9725420. Programma completo www.internetfestival.it

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