Il presidio
Anche la musica è protagonista grazie allo streaming collettivo
firenze. Al di là della quarta dimensione, dove l’universo fisico e tangibile si fonde con un mondo digitale i cui confini, potenzialmente infiniti, sono ancora da esplorare, sono #sharingmusic e #phygital le parole chiave che #IF2021 sceglie per la sezione spettacoli.
Un viaggio all’insegna della sperimentazione, dove creatività e tecnologie aprono le porte a nuove forme di fruizione sempre più interconnesse.
Sabato 9 ottobre occhi puntati su un esperimento di streaming collettivo a cura di Europe Jazz Network, protagonisti Giambattista Tofoni (direttore di EJN) e John Barker (youtuber del canale “Here to Record”) che presentano “Octopus”, il prototipo di studio di produzione televisiva portatile in grado di ricevere tramite internet i flussi audio video indipendenti da più sedi remote e di ricombinarli in uno spettacolo live da ritrasmettere in multicasting. Un sistema che entrerà in azione dal palco del Lumière per il concerto di Gianluca Petrella, trombonista tra i più noti della scena internazionale, che grazie a “Octopus”, sarà connesso con altri concerti in contemporanea al Jamboree Club di Barcellona, allo Stadtgarten di Colonia, all’Unterfahrt di Monaco e al Bimhuis di Amsterdam. Domenica 10, sempre al Lumière, è in programma l’incontro “Come la musica diventò virtuale”, coordinato da Francesco Martinelli, affiancato da una camaleontica orchestrina.
Dai primi vagiti del blues e del jazz fino all’età dell’oro della registrazione multitraccia, degli strumenti elettrici e dell’alta fedeltà per approdare al sintetizzatore e al phygital.
Sempre domenica arriva Anne Paceo con il suo progetto “Circles”: dall’infanzia in Costa d’Avorio fino all’ingresso come prima batterista donna nel Conservatorio di Parigi e prima donna a essere premiata con il “Victoires du Jazz”, Anne sarà protagonista di un live pieno di energia e influenze elettriche, un mix di canzoni e divagazioni strumentali, ritmi tellurici e turbini di improvvisazione.
A seguire riflettori puntati su Matteo Mancuso, chitarrista dotato di una tecnica unica per pulizia e precisione, che nell’occasione condividerà il palco con Stefano India al basso e Giuseppe Bruno alla batteria. Attesi anche Cesareo degli Elio e Le Storie Tese e Elianto. Infine “Into Latino Roberti”, il nuovo spettacolo dei Sacchi di Sabbia, esperimento phygital che reinventa in chiave ironica il film di fantascienza “Fantastic voyage”, da cui Asimov trasse l’omonimo romanzo: due attori ridotti alle proporzioni di batteri viaggiano in veste di astronauti nel corpo di Latino Roberti nel tentativo di guarirlo da un misterioso virus. I due reciteranno sul palco del Lumiere, mentre Latini si collegherà in remoto da un luogo misterioso: una inedita avventura fisiologico-esistenziale. G.R.
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