Il presidio
Un museo temporaneo con settecento opere per dialogare con Dante
FIRENZE. Il progetto si chiama “Artour-o”, sorta di acronimo che sta per “Art in Tour”, ovvero un museo temporaneo e itinerante dedicato all’arte contemporanea che da oggi a domenica torna a Firenze per la sua 33esima edizione. Ideata dall’associazione Ellequadro Documenti con il coordinamento di Tiziana Leopizzi, la rassegna si prefigge di instaurare un dialogo non convenzionale fra le ultime tendenze in campo artistico e il loro posizionamento di visibilità e fruizione fuori dai circuiti classici e dai luoghi deputati. Per comunicare questo nuovo livello identitario, che coinvolge insieme a prestigiose istituzioni culturali anche aziende, laboratori, botteghe, officine, “Artour-o 2021” ha chiesto a dieci artisti di realizzare settanta opere ciascuno, tutte ispirate o comunque afferenti all’universo dantesco, per un totale di settecento pezzi, tanti quanti gli anni che ci separano dalla morte del Sommo Poeta.
Si crea un circuito virtuoso che oggi apre le porte partendo dall’Accademia delle Arti del Disegno, dov’è in programma il focus “Arte, economia e lingua italiana” sulla differenza tra arte dell’oggi e arte contemporanea, che poi coinvolge spazi sacri come Santa Croce e Santissima Annunziata, ambienti alternativi come Montedomini e Villa Vittoria, angoli profani come Fani Gioielli e la Tipografia Artistica Fiorentina.
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