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firenze: santo stefano al ponte 

L’universo di Salvador Dalì diventa un’esperienza immersiva multisensoriale

Gabriele Rizza
L’universo di Salvador Dalì diventa un’esperienza immersiva multisensoriale

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Gabriele Rizza

FIRENZE. Il mondo di Salvador Dalì è una continua esplosione di immaginari: pittorici, teatrali, cinematografici. Sospeso fra sogno e realtà, frastagliato da invenzioni surreali e stupefacenti montaggi, l’universo di Dalì si presta come pochi altri alla manipolazione concettuale e alla dilatazione visiva. Cade dunque con tempestiva coerenza la mostra “Inside Dalì”, realizzata da Crossmedia Group con il supporto della Fondazione Gala, e in partnariato con la livornese Edizioni Sillabe che pubblica il catalogo e con Opera Laboratori Fiorentini che cura l’allestimento, al via oggi in Santo Stefano al Ponte, lo spazio in Oltrarno a due passi da Ponte Vecchio, ormai la casa madre di questo tipo di operazioni, non a caso chiamato la “Cattedrale dell’immagine”.

Si spalanca davanti ai visitatori un’esperienza multisensoriale, immersiva e avvolgente, frutto di una sofisticata elaborazione tecnologica, all’avanguardia in campo digitale, un mix di illusioni e illusionismi, di intercettazioni e immersioni, in perfetta simbiosi con le creazioni e gli artifici compositivi dell’artista catalano. La visita, della durata di 35 minuti, è preceduta da una area museale dove il pubblico potrà confrontarsi con il multiforme ingegno di Dalí, venendo a contatto con alcune delle produzioni meno conosciute del maestro surrealista: i dischi, i libri, le immagini della campagna pubblicitaria per le ferrovie francesi, che vanno ad aggiungersi al ciclo delle cento xilografie originali, ricavate dagli acquerelli eseguiti dall’artista per la “Divina Commedia” in occasione del settecentenario della nascita di Dante Alighieri, commissionatigli nel 1950 dall’Istituto Poligrafico dello Stato.

Dalì vi lavorò per quasi nove anni e alla fine gli acquerelli nel 1960 furono esposti a Parigi. L’opera così come era stata inizialmente pensata non vide mai la luce a causa di una polemica sollevata da alcuni settori dell’opinione pubblica italiana contrari al fatto che una simile impresa fosse affidata a un artista straniero. Nel 1962 fu però l’editore fiorentino Salani a riproporre l’idea, progettando un’edizione della “Commedia” in sei libri, due per ogni cantica, corredati appunto dalle tavole di Dalí, e con la supervisione scientifica di Giovanni Nencioni. Il risultato è stupefacente: Inferno, Purgatorio e Paradiso diventano banco di prova per ipotizzare leggi prospettiche estranee alla razionalità umana, dove spazio e tempo si dilatano per aderire a una dimensione interiore che non è possibile conoscere con gli strumenti della comune logica.

Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18. Biglietti 8/13 euro. Info e prenotazioni info@insidedali.it.

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