Italia
Gatti con Mozart poi Muti celebra il 700° di Dante
FIRENZE. Il teatro del Maggio mette a segno un uno-due formidabile. Così, in segno di benvenuto alla nuova stagione sinfonica, domani Daniele Gatti sul podio dell’Orchestra Mozart di Bologna, e a ruota, lunedì, tocca a Riccardo Muti alla guida della sua creatura, l’Orchestra Giovanile Cherubini.
Gatti, prossimo ad assumere la carica di direttore principale del Maggio Musicale Fiorentino, propone un programma sospeso fra classicismo e neo classicismo, che parte da Mozart e arriva Stravinskij. Del salisburghese verranno eseguite la Sinfonia concertante K. 364 per violino, viola e orchestra, composta nell’estate del 1779, solisti Raphael Christ e Simone Briatore, più la celeberrima Sinfonia n. 41, detta la “Jupiter” per evidenziarne il monumentale spessore compositivo, mentre di Stravinskij ascolteremo le pagine scritte nel 1928 per il balletto “Apollon Musagète”, un omaggio al mito di Apollo e alla sensuale bellezza della danza classica nel segno di un’esemplare perfezione stilistica.
Il concerto diretto da Riccardo Muti giunge a Firenze a coronamento delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, avvenuta proprio nella notte fra il 13 e il 14 settembre del 1321. Il programma comprende le “Laudi alla Vergine Maria” di Giuseppe Verdi, ispirate al XXXIII canto del Paradiso, tratte dai “Quattro pezzi sacri” che rappresentano l’approdo definitivo della creatività verdiana, il brano “Purgatorio”, per baritono, coro misto e orchestra, commissionato del Ravenna Festival al compositore armeno Tigran Mansurian (ospite in sala), voce solista Gurgen Bayevan con Giovanni Sollima al violoncello, e in chiusura la titanica “Dante-Symphonie” di Franz Listz.
Inizio concerti ore 20. Biglietti da 15 a 120 euro.
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