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In Cittadella prosegue la mostra fotografica sulla Baratti che fu
PIOMBINO. Prosegue fino a ottobre al Museo archeologico di Cittadella, la mostra fotografica "Baratti 900 - Paesaggi dagli archivi". I visitatori possono ammirare le oltre 150 immagini, in gran parte inedite, sulla Baratti che fu, con interessanti raffronti sull’attuale situazione. Un tuffo nel passato, segnato dalla cura che emerge dall’allestimento. La mostra della Parchi Val di Cornia, realizzata con i contributi della Regione come il catalogo, illustra quattro temi, Ambiente e paesaggio agrario, Paesaggio Minerario, Paesaggio balneare e Paesaggio Ieri e Oggi, collocati lungo il percorso museale, rimandando ai periodi storici illustrati e ai reperti esposti, che valorizzano la straordinaria memoria storica di Baratti. Le fotografie sono provenienti dagli archivi privati dei cittadini riuniti nel Comitato Cultura e Territorio da Baratti al Cornia, dall’Archivio Vittorio Giorgini, conservato e valorizzato dall’Associazione B.A.Co., dall’archivio di Paolo Riani, architetto e fotografo, e dagli album di famiglia di persone nate e cresciute a Baratti. Stefano Fontana ha realizzato i dieci scatti dei paesaggi di oggi che permettono il confronto con quelli di ieri. Ambiente e Paesaggio agrario è il tema di apertura della mostra, che inizia nelle sale del Museo dedicate al Neolitico. Il Paesaggio Minerario è raccontato dalle foto esposte dove sono mostrati i magnifici corredi delle necropoli di Baratti, testimonianza della ricchezza di Populonia in epoca etrusca, legata alla lavorazione del minerale di ematite per ricavarne ferro. Una vocazione metallurgica che da sempre ha distinto la Val di Cornia. Le fotografie del tema Paesaggio Balneare raccontano l’avventura del Club Méditerranée, che proprio nel golfo realizza nel 1951 il suo primo villaggio in Italia e il secondo al mondo.
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