Il presidio
Festival della mente, Da Dante a Carlo I in cerca di origini
Serianni, Barbero, Battaglia, Malika Ayane, Bianconi storici, filosofi, artisti si confrontano da oggi, venerdì 3, a Sarzana
Si inaugura oggi a Sarzana in piazza Matteotti, con una lectio magistralis di Luca Serianni, membro dell’Accademia della Crusca, il Festival della Mente numero 18, promosso dalla Fondazione Carispezia e dal Comune. Tema dell’edizione 2021 è la parola “origine”, intesa come spunto iniziatico e deposito relazionale, che si propone di collegare e “mettere in rete” i vari interventi.
La conferenza di Serianni punta inevitabilmente su Dante, col proposito di illustrare come la Divina Commedia abbia costituito il fondamento e l’origine appunto della lingua della nostra letteratura. Dante ha introdotto parole ed espressioni ora di uso corrente, ha inventato un nuovo metro e attingendo al mondo classico, a quello biblico e all’esperienza personale, ha ampliato considerevolmente il repertorio delle similitudini.
La giornata prosegue al Canale Lunense dove la celebre fotografa palermitana Letizia Battaglia in collegamento video ripercorre attraverso i suoi scatti sessant’anni di storia, arte, cultura e politica italiana, partendo da Palermo, una carrellata di immagini che svelano una città dalle mille contraddizioni, sospesa fra miseria e splendore. A seguire il saggista Matteo Nucci sale sul palco della Fortezza Firmafede per inoltrarsi nell’ “Enigma della sapienza”, la convinzione cioè di alcuni pensatori greci antichi come Eraclito e Parmenide di poter comunicare attraverso gli oracoli e così attingere alle verità nascoste. La giornata si chiude con Davide Enia, fra le voci più acute del nostro teatro di narrazione, che accompagnato dalle musiche di Giulio Barocchieri, racconterà il bombardamento di Palermo del 9 maggio 1943, testimonianze e frammenti di memoria che Enia scompone e intreccia per incastonarli in una storia unica.
Tocca poi ad Alessandro Barbero che traccia la prima delle tre conferenze in programma dedicata alla “Guerra civile inglese”, sei anni di conflitti nati dalle velleità assolutistiche del re Carlo I e dalle divisioni religiose che laceravano il paese, conclusesi con la decapitazione del sovrano e con l’affermazione, per la prima volta nella storia, che i re regnavano al servizio del popolo.
Domani ospiti saranno lo scienziato Tommaso Ghidini, la neurologa Daniela Perani, la filosofa Ilaria Gaspari, il cantautore Francesco Bianconi, la filologa Irene Vallejo insieme a Valeria della Valle, gli scrittori Eraldo Affinati e Alessandro Zaccuri, la cantautrice Malika Ayane. Mentre domenica si succedono fra gli altri gli interventi di Edoardo Albinati, Otegha Uwagba, Alessandra Carati, Antonello Provenzale del Cnr, Sara Segantin, dello psicanalista Miguel Benasayag, dello scrittore Paolo Nori e dello storico Paolo Colombo.
Info e programma completo sul sito www.festivaldellamente.it.
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