Il Tirreno

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Modena City Ramblers a tutto combat folk festeggiano 30 anni

Dario Serpan
I Modena City Ramblers
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I Modena City Ramblers

Il gruppo è in concerto questa sera, martedì 24, al “Caprilli” per la tappa livornese del tour che sta girando l’Italia

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A Livorno, il 25 aprile da un po’ di anni è sinonimo di Modena City Ramblers. Il gruppo combat folk emiliano, infatti, ha più volte calcato il palco del The Cage nel giorno della Liberazione. Lo avrebbe fatto volentieri anche negli ultimi due anni, ma è arrivata la pandemia, che ha fermato i concerti e l’attività dei club rock come quello che si trova al teatrino di Villa Corridi. Ma quest’anno, i MCR celebrano i 30 anni dalla loro fondazione, quindi non potevano non passare a salutarci ed esibirsi in città per festeggiare insieme questo storico anniversario. Cortomuso Festival gli apre stasera le porte dell’ex Ippodromo Caprilli, con appuntamento alle 21.30. Dal 2006, dopo l’addio di Cisco Bellotti, c’è Davide “Dudu” Morandi a fare da frontman della band composta oggi da sette elementi: oltre a lui ci sono Franco D’Aniello, Massimo “Ice” Ghiacci, Francesco “Fry” Moneti, Leonardo “Leo” Sgavetti, Gianluca Spirito e Diego Scaffidi. Per celebrare il trentennale, i Modena City Ramblers stanno girando in tour tutta l’Italia, riprendendosi un po’ dello spazio e dell’affetto dei fan che solitamente era abituato a ricevere nelle circa 80 date all’anno sul palco. Porteranno il loro repertorio di sempre, pescando dai venti album pubblicati dal 1993 a oggi. I MCR nascono nel 1991 come gruppo di folk irlandese. Tutta la loro produzione musicale è contraddistinta dall’uso di strumenti della tradizione popolare: dalle fisarmoniche italiane e celtiche, alle armoniche alla Woody Guthrie, fino alle percussioni latino-americane a cui si aggiungono chitarre elettriche e batterie rock. La cosiddetta “patchanka celtica”, un mix inconfondibile che li renderà riconoscibili e amatissimi dal pubblico. Fortemente caratterizzati dall’impegno sociale e dalla lotta politica, nel 1994 pubblicano l’album “Riportando tutto a casa”, in cui mettono in musica le proprie radici emiliane, gli ideali della resistenza e dell’antifascismo, la passione per l’isola di Smeraldo e per i viaggi. I trent’anni della loro storia sono carichi di successi, di live in tutto il mondo e di prestigiose collaborazioni, da Goran Bregovic a Bob Geldof. A raccontare questo lungo viaggio il libro “E alla meta arriviamo cantando. Le storie, i viaggi, la musica dei Modena City Ramblers”, dello storico musicista della band Franco D’Aniello, uscito proprio in questi mesi per la casa editrice La nave di Teseo. Cortomuso Festival andrà avanti fino a domenica 29, quando sarà Manu Chao a chiudere la prima edizione della manifestazione. Domani sera, dopo l’annullamento del concerto di Bobby Solo, l’ex Ippodromo Caprilli ospiterà l’evento “Livorno x Ca’ Moro”, con tanti artisti sul palco per dare un contributo ai ragazzi del Parco del Mulino, rimasti senza barca dopo l’affondamento dello scafo. Ogni sera, biglietteria aperta dalle 19 all’ex ippodromo lato viale Italia; prevendite per i concerti del festival attive sui circuiti Vivaticket e dice.fm.
 

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