Il Tirreno

A Casa Esagono la mostra “Segnali” di Giampaolo Territo

V.P.
A Casa Esagono la mostra “Segnali” di Giampaolo Territo

L’allestimento è curato da Baco per Baratti Pavillon Visite fino al 29 agosto dal giovedì alla domenica

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. E’ stata inaugurata la vigilia di Ferragosto e conta già un bel numero di di visitatori.

La mostra “Segnali” di Giampaolo Territo è allestita a Casa Esagono, via Vittorio Giorgini, a Baratti.

L’artista espone i suoi ultimi lavori, presentato dal professor Riccardo Pocci.

La mostra è organizzata dall’Associazione Baco nell’ambito dell’iniziativa “Baratti Pavillon 2021”, e rimarrà aperta fino al 29 agosto dal giovedì alla domenica, con orario dalle 16 alle 20.

Scrive di lui Riccardo Pocci: «Giampaolo Territo è nato in Tunisia, e, di origini siciliane, porta con sé la cultura, i costumi e le suggestioni del cuore del Mediterraneo, del Marenostrum, delle contaminazioni, della caleidoscopica culla del mondo antico».

Pocci definisce Giampaolo Territo «artista contemporaneo e attuale: scrive e comunica la reazione alle paure dei nostri tempi, rappresentate con masse di colore nero che sono incombenti, gravi, pesanti, con la ricerca dell’altro, della fratellanza e dell’unione utilizzando regole precise. Regole che sono lì a sottolineare l’importanza della cultura, della lettera, del segno, del gesto anche attraverso poliedriche applicazioni (tavolini, tazzine da caffè, t-shirts) che nulla tolgono allo spessore del messaggio, ma lo amplificano nel quotidiano giocando al gioco più bello del mondo che è il fare arte.»”

Nato a Béja nel 1955, Territo vive in Italia dal 1965 ed ormai è piombinese d’adozione.

Nella sua biografia si legge che, dopo un inizio figurativo, ha sentito molto presto l’esigenza di sintetizzare sempre di più la sua espressione, giungendo ad una pittura minimalista, fatta di pochi colori e di pochi segni, forse in qualche modo influenzata dalla cultura araba del suo paese di nascita.

Nel 1991 ha usato per la prima volta un programma di disegno al computer durante una conferenza, “Arte e percezione visiva”, tenuta dallo psicologo Paolo Fuligni di Livorno. Da allora, affascinato da questa nuova forma espressiva, ha iniziato, parallelamente all’uso delle tecniche tradizionali, a sperimentare la tecnica di pittura digitale, che non ha mai abbandonato e che lo coinvolge spesso.

L’artista ha esposto in molte occasioni ricevendo apprezzamenti in Italia e Europa, soprattutto in Francia e Austria. Nella sua lunga carriera artistica ha esposto anche in Brasile, Stati Uniti e Corea del Sud.

Non è la prima volta che le sue opere vengono ospitate a Casa Esagono. Nell’estate 2016 Territo propose un’altra personale dal titolo Esa-Valenze. Didascalie graffite che parlano un linguaggio non codificato, con una valenza che va al di là del tempo e dello spazio.

V.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web