Il Tirreno

Se il biglietto si paga in natura

LINA SENSERINI
Se il biglietto si paga in natura

Al “Teatro del Baratto” gli spettatori portano vino, formaggi, dolci. Tra Grosseto e il Fiora un originale cartellone fino al 20 agosto

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«Care creature semplici e creative, con l’aiuto delle muse e delle fate, tra alberi poeti e foreste sorelle, ecco a voi, con gioia e resilienza, il programma della quindicesima edizione del festival A Veglia Teatro del Baratto!», in programma tra Grosseto e le colline del Fiora, fino al 20 agosto.

Promette emozioni e magia, Elena Guerrini, attrice, scrittrice, direttrice del festival che da quindici anni anima le serate estive nel cuore più autentico della Maremma. Musica, poesia, teatro, flash mob, laboratori, spettacoli di strada, presentazioni di libri, convegni e simposi dove si entra portandosi la sedia da casa, se è freddo una coperta, da quest'anno anche una piantina e si paga il biglietto “in natura”, con una bottiglia di vino, l'olio, il formaggio, un dolce. Si perché si sta “a veglia”, come si usa ancora dire nelle campagne del grossetano, in riferimento alla tradizione contadina e paesana di ritrovarsi al fresco, nell'aia in estate, davanti al caminetto in inverno. E già allora si portava qualcosa agli ospiti. Lo stesso dovrà fare chi vuole partecipare a una delle serate messe in calendario con l'originalità da Elena Guerrini.

L'edizione 2021 ha un sapore particolare, perché è dedicata al poeta e drammaturgo Giuliano Scabia, scomparso a maggio, docente di drammaturgia al Dams di Bologna, «creatore di architetture umane e portatore di poesia», lo definisce Guerrini, che a lui si è ispirata per il suo programma di «teatro vagante di meraviglia, di utopie e visioni, arte, incontri, concerti, performance, dialoghi e filosofia», lungo un percorso che parte da Grosseto e arriva a San Martino sul Fiora, passando per Marsiliana, Manciano, Montemerano. Dopo l'anteprima con le serate grossetane dedicate ai “paradisi terrestri”, il festival entra nel viso questa sera, alle 19.30, al castello Corsini a Marsiliana, con lo spettacolo “Miti d’acqua” tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, con Sista Bramini, teorica e fondatrice del teatro natura O Thiasos, accompagnata dalla musica originale per viola e canto di Camilla dell’Agnola.

Un viaggio attraverso le creature e i personaggi mitologici raccontati con la sensibilità e la passione che Bramini da sempre regala al suo pubblico. Il programma prosegue nelle serate successive lungo un filo conduttore spiega Elena Guerrini, «che lega e unisce tutti gli spettacoli nel ricordo di Scabia, cui è dedicata l'intera giornata del 10 agosto, con un cerchio magico di performance estemporanee e la presentazione del suo ultimo libro con i curatori e gli allievi, che al Dams di Bologna hanno avuto la fortuna di studiare con lui». Da segnalare la serata del 18 agosto, a Manciano, dove il festival torna alle sue origini con la replica numero 1.100 di “Orti Insorti”, la narrazione di Elena Guerrini tra Pasolini e civiltà contadina maremmana da cui sono partite le veglie a baratto nel 2007. «La conclusione di questa edizione del festival si terrà a Manciano, il 20 agosto, al centro di aggregazione La Pesa, dove è obbligatorio presentarsi con con sedia e dono per festeggiare il compleanno del festival, con una cena sostenibile, al lume di candela e a chilometri zero», conclude Elena Guerrini.

Il programma completo si trova sul sito https://avegliateatrodelbaratto.it/. Per informazioni e prenotazioni, telefonare o scrivere un messaggio whatsapp ai numeri 3398512693 e 3884685431.
 

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