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Muccino, la biografia tra film e tanti aneddoti
ROMA. "Essere Gabriele Muccino". Il regista si confessa nel suo primo libro in uscita il 28 settembre per la casa editrice Utet. Negli anni novanta Gabriele Muccino è piombato sul cinema italiano come un fulmine: popolare e pop, sentimentale e furioso, mescolava da subito enormi capacità tecniche e un istinto perfetto per intercettare temi e creare storie in cui il grande pubblico poteva riconoscersi. E infatti L'ultimo bacio è stato il grande film generazionale italiano del duemila. Proprio quel film gli ha aperto le porte di Hollywood, quando riceve la telefonata entusiasta di Will Smith, che lo vuole con lui per La ricerca della felicità. Diventa così uno dei pochi registi italiani ad avere una doppia carriera, americana e italiana, alternando film con Russell Crowe e grandi racconti corali con Kim Rossi Stuart, Favino e Micaela Ramazzotti. —
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