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11Lune, gran finale con La donna volubile di Carlo Goldoni

Una scena della “Donna volubile” in scena all’Anfiteatro Fonte Mazzola
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Una scena della “Donna volubile” in scena all’Anfiteatro Fonte Mazzola

Regia di Marco Giorgetti, in scena domani, venerdì 30, i giovani della scuola diretta da Pierfrancesco Favino

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Gran finale per il festival 11Lune: domani sera, venerdì va in scena “La donna volubile” di Carlo Goldoni, regia di Marco Giorgetti; appuntamento alle 21.30, all’Anfiteatro Fonte Mazzola, ingresso gratuito.

Scene Carlo De Marino, direttrice di scena Federica Elisa Francolini, costumi e maschere Elena Bianchini, assistente costumi e maschere Eleonora Sgherri, sarte Silvia Anderson, Anna Catalina Rodriguez, costruzione, macchineria Duccio Bonechi, Sandro Lo Bue, Francesco Pangaro, luci Filippo Manzini, fonico Lorenzo Bernini, gioielli realizzati da Paolo Penko Bottega Orafa, voice training Susan Main, movement training Sinead O'Keeffe, regia Marco Giorgetti, aiuto regia Raffaello Gaggio; con Lorenzo Antolini, Greta Bendinelli, Marco Bossi, Antonio Cocuzza, Jacopo Dragonetti, Arianna Maria Garcea, Giacomo Gava, Yeda Kim, Nadia Najim, Viola Picchi Marchi, Federico Poggetti, Francesco Providenti, Maria Giulia Toscano.

La Lingua Italiana, i Giovani, l’Europa, i Classici: Marco Giorgetti dirige le attrici e gli attori della Scuola l’Oltrarno diretta da Pierfrancesco Favino. Un dialogo tra presente e passato, per comprendere meglio le nostre radici e poter lavorare sul futuro.

«Il teatro è come l’essere umano. Ecco perché il teatro è così grande: perché è il simbolo dell’uomo. In queste parole di Giorgio Strehler sta tutto il senso di una scelta e di un lavoro che ci porta finalmente a ritrovare il nostro pubblico, a rinnovare il grande rito vivente del Teatro potendo finalmente esprimere appieno la nostra vocazione di Teatro della Lingua Italiana, tutto orientato ai Giovani e all’Europa, che lavora fuori da ogni logica produttiva canonica secondo un modello di costante e totale scambio fra giovani e maestri», spiega il regista. E, come si sottolinea in una nota, in scena una Compagnia di giovani attori, magnificamente formati alla Scuola l’Oltrarno diretta da Pierfrancesco Favino, grazie alla qualità del lavoro dei suoi insegnanti, come Susan Main (vicedirettrice e responsabile sezione voce) e Sinead O'Keeffe (responsabile sezione movimento). Uno staff di giovani tecnici, artisti, organizzatori, che non hanno mai smesso di lavorare con dedizione per arrivare al momento della riapertura. Un grande autore italiano, Carlo Goldoni, che non è solo il più grande di sempre, ma è anche colui che ha voluto e avviato la Riforma del Teatro, che ha combattuto per far nascere un ‘Nuovo Teatro’ in un momento in cui un mondo finiva, proprio come adesso accade a noi e al nostro tempo, e non si sapeva, come oggi noi non sappiamo, come sarebbe stato il dopo: il dopo-crisi, il dopo-pandemia, il dopo-tutto. Dall’unione di questi semplici elementi nasce la Donna volubile, testo mai realizzato dopo la prima rappresentazione di 270 anni fa nel 1751, forse perché ritenuto troppo effimero o leggero, una commedia fatta di niente eppure di tutto.

Lo spettacolo, prima di domani sera, era andato in scena in prima nazionale al Teatro della Pergola di Firenze dal 19 al 23 maggio. —

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