Il Tirreno

L’antico borgo fa un salto indietro di quasi mille anni

Michelangelo Pasquinelli
L’antico borgo fa un salto indietro di quasi mille anni

Dopo un anno di stop forzato per la pandemia il paese celebra la concessione della Charta Libertatis

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Michelangelo Pasquinelli

SUVERETO. Dopo un anno di assenza dovuta alla pandemia, quest’anno la tradizione delle “Serate medievali” a Suvereto vuol testimoniare la speranza di ripresa della vita anche di questi appuntamenti storici che allietano il soggiorno dei molti turisti.

Ovviamente la prudenza degli organizzatori dell’Ente Valorizzazione Pro loco e i vincoli presenti sull’effettuazioni delle manifestazioni non consentono lo svolgimento tradizionale, e si potrà assistere ad un “concentrato” della cerimonia della concessione della Charta libertatis del 1201 ai suveretani. Infatti nella specie di anfiteatro di piazza D’Annunzio, dietro il Palazzo comunale, stasera alle 21,30 si terrà una sorta di spettacolo teatrale con posti a sedere, distanziati come vuole la regola. Qui convoglierà dalla vicina Rocca aldobrandesca una rappresentanza del corteo storico, a cominciare dai nobili protagonisti dell’importante concessione ottenuta dal castello di Suvereto, i vari Ildebrandino, la consorte Adelasia, la famiglia e i testimoni per la consegna al sindaco plenipotenziario di Suvereto Baroncello della preziosa pergamena.

Dopo la cerimonia e la lettura degli obblighi e benefici della “Charta”, entrerà in azione la Compagnia Cavalieri di Ildebrandino, la cui denominazione si rifà proprio al conte palatino degli Aldobrandeschi protagonista delle stesse concessioni fatte al proprio castello più a nord dell’intera contea. Di solito i cavalieri sono protagonisti di combattimenti medievali in piazza, mentre questa volta metteranno in scena una vera e propria storia medievale, come il “Processo alla strega Rosaspina” ispirato ad un avvenimento avvenuto a Norcia nel quattrocento. Quindi sarà una serata dalle caratteristiche più teatrali, invece della tradizionale sfilata delle decine e decine di personaggi per il centro storico con giochi ed esibizioni in piazza Vittorio Veneto, purtroppo non possibili in questi momenti. Stesso discorso per l’allestimento dei banchetti con le antiche mercanzie o le bettole dove si potevano assaggiare specialità di terra e di mare per tre serate consecutive. Del gruppo di nobili e personaggi caratteristici della rievocazione mancherà purtroppo un protagonista, Angelo Morelli, che è mancato proprio nei giorni scorsi. Era uno dei fedelissimi col suo costume del “Notaio Sizio” che teneva la Charta libertatis, un personaggio importante del gruppo, quanto semplice era la persona che orgogliosamente lo interpretava, in silenzio, sempre ligio e obbediente alle disposizioni e istruzioni degli addetti. Purtroppo la sua salute ha avuto un peggioramento che lo ha portato alla morte, nel caro ricordo di tutti. —

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