Il Tirreno

I FESTIVAL

Il fascino del Chianti si fa teatro

Gabriele Rizza
La coreografia sulla vicenda di Lili Elbe firmata da Sasha Riva e Simone Repele
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La coreografia sulla vicenda di Lili Elbe firmata da Sasha Riva e Simone Repele

A Montepulciano il “Cantiere d’arte” torna con un ricco cartellone. C’è anche spazio per la grande classica e gli spettacoli di danza

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È un must dell’estate toscana il “Cantiere d’arte” di Montepulciano, che da domani al primo agosto smista la sua edizione numero 46 con un ricco programma, irradiandosi dall’epicentro poliziano e coinvolgendo i comuni di Cetona, Chianciano Terme, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda. Messo a punto dal nuovo direttore artistico Mauro Montalbetti, affiancato da Antonio Greco in qualità di direttore musicale, il cartellone si anima di 35 appuntamenti, fra opere, concerti sinfonici, musica da camera, balletti, spettacoli teatrali, letture, performance, ruotanti sul rapporto incontro/scontro tra contemporaneità e classicismo.

«La musica, il teatro, la danza – spiega Montalbetti – entrano in relazione con le persone, la società, il territorio: su questa convinzione Henze creò il Cantiere nel 1976, sulla stessa idea ho costruito il mio percorso di compositore e la mia nuova avventura di direttore». Connessioni sottili in filigrana collegano il programma, caratterizzato da accostamenti audaci, dialoghi inediti per invitare alla riflessione e generare un dialogo tra linguaggi e poetiche diverse, rinnovando la cooperazione tra nuovi talenti e artisti affermati.

Taglia il nastro in avvio in piazza Grande “Figli di un dio ubriaco”, musica barocca, danza e recitazione, guidato da Michela Lucenti del Balletto Civile, che si muove sui madrigali e le cantate di Monteverdi, Salomone Rossi, Barbara Strozzi e Isabella Leonarda. Mentre in chiusura, in prima assoluta, debutta al Teatro Poliziano “Else”, un lavoro sulla questione femminile commissionato al compositore Federico Gardella e alla drammaturga Cecilia Ligorio (anche regista), ispirato alla novella di Arthur Schnitzler, sul podio dell’Ensemble Risognanze c’è Tito Ceccherini.

Sono quattro le serate sinfoniche, tra pagine classiche e nuove creazioni, protagonisti l’Orchestra della Toscana diretta da Antonio Greco (Händel, Haydn, Beethoven) e da Markus Stenz (Stravinskij, Brahms, Glanert) e l’Orchestra Poliziana che guidata da Antonio Greco, dopo Fauré, Ravel, Vivaldi, Beethoven, esegue in prima assoluta “Ecco sparir le stelle” di Carlo Boccadoro. E ancora il recital per due pianoforti di Michele Campanella e Monica Leone (Stravinskij e Rachmaninov) mentre David Cabassi, virtuoso indiscusso della tastiera, affronta pagine di Henze, Crumb, Castiglioni, Mussorgskij.

Fra un omaggio a Dante curato da Laura Catrani, Tiziano Scarpa e Gianluigi Toccafondo, e un tributo al centenario di Astor Piazzolla (il quintetto “Flores” e le trascrizioni per chitarra di Luigi Attademo), svetta l’azione coreografica di Sasha Riva e Simone Repele sulla vicenda di Lili Elbe, l’artista danese icona dei diritti transgender, protagonista Silvia Azzoni (già al fianco di Roberto Bolle) su musiche di Bach eseguite dall’Orchestra Giovanile Italiana, diretta da Marc Niemann, quotata bacchetta tedesca.

Tutto su www.fondazionecantiere.it. –

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