In concorso a Cannes anche due film ambientati in Toscana
FIRENZE. Dopo lo stop dello scorso anno il festival di Cannes riparte e il cinema toscano si fa onore. Sono infatti due i titoli che sfileranno sulla Croisette le cui riprese hanno attraversato la nostra regione: “Benedetta” di Paul Verhoeven e “Europa” di Haider Rashid.
Il regista olandese Paul Verhoeven, quello di “Basic instinct” per intendersi ma anche di “Robocop” e “Atto di forza”, porta in concorso il suo lavoro ispirato a Benedetta Carlini, religiosa vissuta a cavallo fra il Cinque e il Seicento a Vellano, nel comune di Pescia, badessa del convento della Madre di Dio, resasi colpevole di atti sessuali illeciti nei confronti di una consorella. Una storia che fece scandalo, torbida di sesso e misticismo, le cui riprese svoltesi nell’estate 2018, tra Montepulciano e San Quirico d’Orcia, hanno visto la massiccia partecipazione di comparse e figuranti del posto.
Il sostegno di Toscana Film Commission, oltre che a “Benedetta”, è andato anche a “Europa” del fiorentino Haider Rashid, selezionato in concorso nella sezione Quinzaine des Réalisateurs. Il film, che racconta l’odissea di un giovane iracheno che cerca di raggiungere l’Europa a piedi attraverso la Turchia ma viene respinto alla frontiera bulgara, è stato girato nell’estate del 2019 in località Alpe della Luna, in provincia di Arezzo.
Da segnalare inoltre che il giovane film-maker di Poggibonsi Francesco Rossi, già a Cannes 2019 come aiuto regista di Danielle Arbid per “Passion Simple”, col suo “La stanza più fredda” è presente nello Short Film Corner, la sezione cortometraggi del festival. —
Gabriele Rizza
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