Il Tirreno

domani sera 

Toni Servillo in “Candido” di Michele Santeramo all’anfiteatro di Legoli

G.R.

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PECCIOLI. Si congeda con una importante prima nazionale il FestiValdera, gemellato con le “11 Lune” di Peccioli, che domani alle 21,30 vede salire sul palco dell’anfiteatro Triangolo Verde a Legoli, Toni Servillo, protagonista di “Candido”, soggetto e drammaturgia Michele Santeramo, musiche originali eseguite dal vivo Marco Zurzolo al sax, regia di Marco D’Amore, nuova produzione del Teatro della Toscana.

Il lavoro di Santeramo prosegue il discorso intrapreso nell’estate del 2019 e interrotto lo scorso anno causa Covid. «Qui si raccontano cinque personaggi che appartengono alla stessa vicenda – spiega Santeramo – una vicenda che inizia esattamente dove l’avevamo lasciata due anni fa». Partendo da una figura infantile, il cui destino è ancora tutto da scrivere, Santeramo si interroga e ci interroga sul valore dell’innocenza: si chiede quando e come l’abbiamo perduta, cosa ne è stato di quello sguardo indifeso e curioso con cui guardavamo il mondo attorno. «È con profonda nostalgia, con estrema malinconia – sottolinea ancora Santeramo – che ogni tanto ci volgiamo indietro e cerchiamo di riconoscere noi stessi in un’immagine che però è molto sfocata, in un ricordo vago, in un sentimento quasi perduto. Questa storia può sembrare finta, ma purtroppo abita la cronaca quotidiana in tante parti del mondo: tutto è merce, tutto si acquista, anche le persone, anche i bambini. Due anni fa il protagonista chiedeva al pubblico: che devo fare di questo bambino? Ecco oggi non sappiamo nemmeno se esiste una risposta giusta. Ma di fronte a domande come queste si aprono esperienze, sentimenti, emozioni, che in qualche modo ci appartengono e ci raccontano di come siamo diventati».



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