Il Tirreno

forte dei marmi 

Le sculture di Luna Berlusconi danno voce alle donne “curvy”

Sabrina Chiellini
Le sculture di Luna Berlusconi danno voce alle donne “curvy”

La figlia di Paolo espone per tutta l’estate le sue “Divine” al Bagno Alcione e lancia un messaggio forte per combattere il bullismo e il body shaming

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Sabrina Chiellini

forte dei marmi. Donne dalle forme morbide, sinuose. “Sfilano” in passerella alle luci del tramonto, sulla spiaggia al bagno Alcione a Forte dei Marmi. Sei donne in ceramica di colore bianco (ma vengono realizzate anche in nero), impreziosite da decorazioni in oro e altri metalli. Sono le “Divine” di Luna Berlusconi, le prime sculture dell’artista milanese. Per tutta l’estate le “Divine” saranno esposte nello stabilimento balneare della sorella Alessia Berlusconi. «Ho fatto tanti altri mestieri nella mia vita ma l’arte era dentro di me. Finalmente a 42 anni ho capito che volevo dedicarmi all’arte: ho cominciato dalla pittura e dai ritratti, dipingendo anche donne bellissime, ma sento che la scultura è la mia vera dimensione. Questa è già la seconda serie che faccio», ci accoglie sorridente la figlia di Paolo Berlusconi, che in passato è stata anche manager e produttrice.

Il Covid ha colpito duramente anche tutto il settore dell’arte. E finalmente ora, con l’estate, le “Divine” possono mostrarsi nelle loro bellezza e sensualità che ripropone i canoni della tradizione rendendoli attuali. Insieme alla modella Simona Tassone, nota per il suo impegno nel lanciare messaggi sulla bellezza del corpo in tutte le sue forme e contro il body shaming (cioè la derisione di una persona per l’aspetto fisico), Luna Berlusconi porta avanti un progetto in cui si dà voce alla donna curvy, contro lo stereotipo che vuole la donna filiforme, statuaria e dal corpo perfetto. Tra le figure ci sono la Lottatrice, l’Osservatrice che sembra un Buddha al femminile, la Provocatrice e la Meditatrice: i soggetti erano otto ma due sono state vendute in prevendita, la Vetruviana e l’Osservatrice. «Anche se queste donne hanno forme rotonde, lontane dai modelli imposti oggi dalla moda e quindi dai estetici della perfezione ma non per questo meno sensuali o seducenti. L’imperfezione è la realtà, non la perfezione, la sensualità sta in un gesto, in un curva. Ho voluto rappresentare tutti i caratteri della donna, forza, la riflessione, la meditazione o la sensualità. Inutile negarlo, a prima vista sono proprio le forme di queste donnone a richiamare l’attenzione. Da loro arriva un messaggio forte, contro forme di bullismo come il body shaming». La figura femminile celebrata nelle sue imperfezioni: «Anche io da bambina ho sofferto quando mi sentivo esclusa o presa in giro . Ricordo un episodio successo proprio qui a Forte, anche se non in questo bagno. Ho una malattia ereditaria della pelle, molto brutta, la mia forma è leggera, l’epidermolisi bollosa, e spesso da piccola ero coperta di bolle: sono stata emarginata e bullizzata per questo. Ricordo una mamma che non voleva che giocassi con il suo bambino, era spaventata dalle bolle, non è stato facile. Forse questa mia sensibilità mi ha convinto a impegnarmi su questo tema, che sento l’esigenza di dare visibilità anche a donne dai corpi imperfetti».

Un progetto che, dopo il Covid, sta decollando: «Queste sculture resteranno in mostra a Forte, quattro sono al Forte Village in Sardegna, sono presente a Roma a Lugano. Finalmente ho una trentina di opere in giro, per noi artisti la pandemia è stata devastante». —



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