Dal fatato Giardino dei Tarocchi alla scoperta di Niki de Saint Phalle
A Capalbio la grande mostra dedicata all’artista che ha creato in Maremma il suo capolavoro
Capalbio abbraccia Niki de Saint Phalle, abbraccia il suo estro, la sua creatività, la sua eredità lasciata a un luogo che ha rappresentato la sua salvezza. L’arte, per l’artista americana è stata la sua rinascita e fino al 3 novembre, la sua arte potrà essere ammirata a tutto tondo a Capalbio.
L’arte della scultrice esce dal famoso Giardino dei Tarocchi di Garavicchio per entrare per le vie del paese, perdersi nel borgo di Capalbio. La mostra (che si è aperta ieri) rappresenta un punto d’orgoglio per l’amministrazione capalbiese che insieme alla Fondazione Capalbio e al Giardino dei Tarocchi rende onore all’artista che ha trovato in quei luoghi la sua ispirazione. Capalbio è grato a Niki e a distanza di anni la ringrazia per essersi innamorata di questa terra e di averne fatto la propria casa e la dimora della sua creazione forse più importante: il Giardino dei Tarocchi, appunto.
La mostra porterà visitatori all’interno del giardino incantato di Niki e, al contempo, porterà le sue opere fuori dal giardino, a Palazzo Collacchioni e alla galleria “Il Frantoio”, dando vita così a un circuito incantato, pensato per godere appieno dell’arte. Il Giardino dei Tarocchi è un luogo fatato e con le sue forme, i suoi colori, i giochi di luce, l’integrazione con i paesaggi permette al visitatore di sognare, viaggiare con la fantasia, ma anche riflettere, mettersi in contatto con il proprio io più profondo, interrogarsi, ritemprarsi. E torna quindi il sentimento di gratitudine: «per averci permesso di avere – commenta l’assessore Gianfranco Chelini – un tesoro così prezioso a pochi passi da noi, in una terra aspra che sa però donare momenti di incredibile dolcezza». L’esposizione dedicata a Niki de Saint Phalle non poteva che trovare a Capalbio un luogo pronto ad accoglierla: tra le vie del borgo medievale, negli spazi illuminati dal sole della Maremma.
Le opere da ammirare sono oltre un centinaio. L’esposizione è curata da Lucia Pesapane e raccoglie sculture, disegni, video e fotografie realizzate tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta, alcune delle quali inedite. Due i luoghi espositivi: Palazzo Collacchioni, dove verrà ripercorsa la storia del Giardino dei Tarocchi, e la Galleria Il Frantoio dove saranno esposti alcuni lavori storici dell’artista, tra cui alcuni modelli preparatori del Giardino. «Il concetto che l’artista ha voluto esprimere – come si legge nella presentazione della mostra – è quello di una società basata sul senso di partecipazione e non su quello di reclusione e solitudine. Già dagli anni Ottanta, Niki de Saint Phalle ricercava una società ricca di valori comunitari, non solo come artista ma anche come donna d’azione. Il Giardino dei Tarocchi è frutto di tutti i suoi ideali e la mostra di Capalbio consente di ripercorrerne la storia e capire i motivi».
La mostra è aperta dalle 10 alle 12,30 e dalle 17 alle 21,30. Sarà attivo anche un autobus che collegherà Capalbio, Capalbio scalo, Borgo Carige e il Chiarone al Giardino dei Tarocchi. —
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