Il Tirreno

Beneficenza, burraco e tanti amici all’Argentario luogo del cuore di Raffaella

Ivana Agostini
Beneficenza, burraco e tanti amici all’Argentario luogo del cuore di Raffaella

Carrà era di casa a Porto Santo Stefano dove capitava di incontrarla al barIl cordoglio in Maremma. «Era una di noi, aveva capito il nostro spirito»

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Ivana Agostini

monte argentario. C’è un filo rosso che lega la vita di Raffaella Carrà, scomparsa ieri all’età di 78 anni, alla Costa d’Argento. Il Promontorio e Porto Santo Stefano, in particolare, erano i suoi luoghi del cuore: non la residenza vacanziera dove un vip si ritira lontano dal frastuono di Roma o di Milano, ma la casa degli affetti.

E c’era una corrispondenza di amorosi sensi tra lei e gli argentarini, gente di mare, con un carattere “particolare”, che ha poco a che vedere con quello del resto dei maremmani. Lei, la grande diva, la Signora della televisione italiana – la prima e una delle poche donne che in televisione non ha mai avuto un ruolo ancillare a quello dei presentatori-uomini – a Porto Santo Stefano faceva colazione al bar. E andava al supermercato: a fare la spesa, con i jeans.

Lei gli argentarini li aveva “capiti” nel profondo, era entrata nei loro cuori, tant’è che con loro aveva un rapporto, diretto, schietto. Sul mare della costa d’Argento con Raffaella sono nate amicizie che durano da quarant’anni. Di lei colpiva quell’approccio generosamente vero che aveva ogni volta che si metteva in gioco per la comunità: e lo faceva spesso.

È recente l’ultimo regalo che ha fatto ai santostefanesi e all’Argentario. «Alcune settimane fa – racconta Roberto Cerulli, governatore della Misericordia di Porto Santo Stefano – sono andato a Roma dal notaio dove ho incontrato Raffaella per dare seguito alla sua volontà: firmare gli atti per la donazione di un magazzino di 160 metri quadrati alla nostra Misericordia. Voleva che quel magazzino, in via Panoramica, fosse utilizzato per le nostre attività. Un grande dono».

Cerulli, confessa, non aveva capito nulla della sua malattia. «Era dinamica e accogliente come sempre – aggiunge – Aveva voglia di perfezionare il nostro accordo. Era una nostra amica». Lo scorso anno alla Misericordia donò 18mila euro per l’acquisto di un respiratore per l’ospedale di Grosseto, in piena emergenza Covid. «Mai una volta si è tirata indietro – aggiunge Cerulli – Anche dopo il naufragio della Concordia aiutò alcuni naufraghi».

L’Argentario piange una sua concittadina. «Qui era di casa – dice il sindaco Franco Borghini – Qui aveva ideato alcune delle sue trasmissioni più note. Nel 2013 – continua – fu insignita del Guzzo d’Oro per aver esaltato, con la sua appartenenza alla nostra comunità, il nostro territorio. Era una bella persona. Per me è un privilegio averla conosciuta».

Lei amava giocare a carte. Era un’appassionata di burraco: e si divertiva un mondo a sfidare l’ex sindaco Arturo Cerulli. «Mi invitava a cena e poi – racconta lui – immancabilmente la serata terminava con una partita a burraco. Non erano mai partite “amichevoli” – sorride – perché lei voleva vincere a tutti i costi e io lo stesso. Le ricordo con gioia».

Fra pochi giorni, a Porto Santo Stefano inizierà il Popcorn Festival che quest’anno consegna un premio da lei ideato per il cortometraggio più originale. Lo conferirà Sergio Iapino, compagno di una vita. «Siamo addolorati e scossi – dichiara Francesca Castriconi, direttrice del festival – Ha dimostrato affezione per questo festival, che premia i giovani, partecipando nel 2019 e da quest’anno donando un premio speciale. L’edizione 2021 sarà dedicata a lei». Con un messaggio: «Ai ragazzi che volevano intraprendere la sua carriera – conclude – raccomandava di studiare». –

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