Il talento smarrito di “Italo”, il clown triste di Fabrizio Gifuni
PONTEDERA. Inaugurato domenica scorsa da Luca Zingaretti, il FestiValdera, organizzato da Fondazione Peccioliper e Teatro della Toscana, propone stasera una prima assoluta. Alle 21,30 sale sul palco dell’anfiteatro del teatro Era intitolato a Julian Beck, Fabrizio Gifuni, protagonista di “Italo” il monologo scritto da Michele Santeramo, regia di Marco D’Amore, sostenuto dalle musiche originali di Marco Zurzolo, eseguite dal vivo dallo stesso Zurzolo al sax e da Piero de Asmundis al piano.
Chi è Italo? «Italo – spiega Santeramo – è un clown, lavora nel circo Ferri e si chiede ancora come mai le gradinate siano vuote e lui non sappia far ridere più. È il padre di Salvo. I padri devono scegliere ogni giorno, e non sempre sanno fare la scelta giusta. Italo è rimasto incastrato in un giorno di tanto tempo fa, quando ha perduto l’incanto di saper far ridere. Oggi Italo sente di aver inghiottito le risate, di averle sepolte da qualche parte, e deve provare a ritrovarle. Al centro c’è la volontà di interrogarsi sull’innocenza. Su cosa ne abbiamo fatto. C’è forse un pomeriggio o una mattina di tanti anni fa in cui ci siamo sentiti costretti, dalle cose della vita, dall’età che avanzava, da uno sguardo, da una necessità, c’è una mattina o un pomeriggio di molti anni fa in cui abbiamo perduto l’innocenza con la quale guardavamo le cose». Denso di spunti e di interrogativi su cosa vuol dire vivere oggi, smarcandosi dalla nostalgia di un “come eravamo” che spesso affiora col suo carico sentimentale, “Italo” ci consegna con malinconia l’immagine sfocata di un ricordo vago, di un sentimento quasi perduto, una cartolina alla quale guardare con un vago senso di inadeguatezza.
Dopo Gifuni la manifestazione continua all’interno della rassegna “11 Lune a Peccioli” nell’anfiteatro Fonte Mazzola con Vittoria Puccini in “Greta” (5 luglio), Marco D’Amore in “Salvo” (8 luglio) per concludersi al Triangolo Verde a Legoli con Toni Servillo il 12 luglio in “Candido”. Info 0587 213988. —
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