Il presidio
Il bello e buono in mostra in “Vetrina Toscana”
SAMUELE BARTOLINI
«Il fare tutto italiano di un’impresa che si mette contro l’altra non va da nessuna parte. Il detto “tanto io sono meglio di lui” è sbagliato. Impariamo dal modello francese. Facciamo sistema. Aderiamo al progetto “Vetrina Toscana”. È l’assessora regionale all’agricoltura Stefania Saccardi a fare l’invito. A suo avviso è ora di dire basta al fare tutto italiano di un’impresa contro l’altra. L’assessora Saccardi chiede l’adesione a Vetrina Toscana dallo splendido scenario della Limonaia del Museo Stibbert di Firenze dove si rilancia il progetto ultraventennale di Regione e Unioncamere Toscana per la promozione del turismo enogastronomico nostrano.
Vetrina Toscana si rifà il look e si mette in cerca di nuovi aderenti. Al momento Vetrina Toscana ha nel carnet oltre 1.600 operatori economici tra ristoranti (mille), botteghe (320) e produttori (più di 300): li promuove tramite il sito www.vetrina.toscana.it ed eventi “dal vivo”, ma evidentemente ha bisogno di molte più adesioni per fare sistema e valorizzare con più forza il settore enogastronomico regionale. Così l’assessora Saccardi si rivolge alle imprese delle associazioni agricole. Fa la stessa cosa con i consorzi del vino. Chiede loro di aderire al progetto “Vetrina Toscana”. Dice che è un’iniziativa lodevole per la promozione del turismo enogastronomico. Ma soprattutto invita a fare sistema. Secondo l’assessora è solo partecipando a un progetto comune, quello di “Vetrina Toscana”, appunto, che le tante imprese del gusto nostrane potranno farsi conoscere meglio dai turisti italiani e stranieri. Certo. Non è un periodo facile per promuovere il turismo: «La pandemia ci ha messo tutti in difficoltà. Ora siamo nella fase del Mago Zurlì e nessuno sa davvero cosa succederà dopo questo periodo» ammette il direttore di Toscana Promozione Turistica Francesco Tapinassi. Mentre è Francesco Palumbo, direttore di Fondazione Sistema Toscana, veicolo della promozione turistica della Regione sul web, a fare il punto sul rilancio di Vetrina Toscana: «Il 23 luglio sarà online il nuovo sito con immagini dei ristoranti e ricette. Mettiamo a disposizione degli aderenti brochure e gadget da tenere nei locali. Nel frattempo facciamo un restyling del logo partendo da un’immagine di Luca della Robbia. A ottobre, infine, partiamo con una campagna di comunicazione su tv radio e soprattutto web per promuovere la nuova immagine delle aziende aderenti a Vetrina Toscana».
Cambia anche la modalità di adesione a Vetrina Toscana. Fino a ieri c’è stato il disciplinare. D’ora in poi ci sarà un più “leggero” manifesto dei valori. E l’adesione al manifesto potrà essere in tre forme: oro, argento e bronzo. Ogni azienda potrà scegliere la sua modalità di adesione. «Il manifesto fa della qualità, dell’autenticità e della stagionalità dei prodotti i suoi valori di riferimento. L’augurio è che nei prossimi mesi vi aderiscano tanti operatori economici” conclude l’assessore regionale all’economia Leonardo Marras. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
