L’Accademia è online Sul web tutti i suoi gioielli
Gabriele Rizza
La Galleria dell’Accademia di Firenze festeggia la riapertura con una iniziativa che sposa il patrimonio delle collezioni antiche presenti nel museo con i contenuti moderni e tecnologici del linguaggio audiovisivo. Nasce così “Quartetto”, un cortometraggio musicale inedito commissionato dalla direttrice Cecilie Hollberg a Giorgio Ferrero, compositore e regista, autore, tra gli altri, di quel documentario musicale “Beautiful Things, presentato e premiato al festival di Venezia nel 2017, che da oggi è visibile sul nuovo portale web del museo, “Accademia Online”, uno dei più ricchi canali di contenuti digitali appartenenti ad un unico complesso museale presenti nel nostro Paese. «Si tratta di un importante contributo – sottolinea Cecilie Hollberg – al progetto di rinnovamento della Galleria che, oltre ai cantieri in corso, alcuni tra l’altro già terminati o in fase di chiusura, intende dotarsi presso il pubblico di un’immagine più contemporanea, rivedendo a tale scopo il nostro portale web, arricchendolo di offerte suggestive, facilmente accessibili e sempre più fruibili». Da oggi quindi decine di video restituiscono ai visitatori la possibilità di approfondire da casa i capolavori esposti e di scoprire i tesori nascosti nelle collezioni della Galleria. Il palinsesto contiene infatti visite in realtà virtuale, mini-serie documentaristiche, podcast, format didattici, video artistici e focus sulle opere destinate a un pubblico trasversale. La suite “Quartetto”, scritta da Giorgio Ferrero con Rodolfo Mongitore, si ispira a quattro strumenti antichi facenti parte della collezione del museo: la spinetta ovale di Bartolomeo Cristofori del 1690, il violoncello barocco simile a quello di Stradivari, un’arpa antica e un oboe da caccia. Gli interpreti sono Simone Bensi e Rossella Giannetti all’oboe e alla spinetta; Maria Cleary all’arpa, e il compositore Marco Robino al violoncello. —
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