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Omar Sy è di nuovo Lupin nella serie già diventata cult
milano. L’attesa è finita, venerdì prossimo torna su Netflix “Lupin”, rivisitazione moderna del classico personaggio di Maurice Leblanc, con uno strepitoso e ironico Omar Sy come protagonista. La seconda stagione della mini serie, con cinque nuovi episodi, porterà a conclusione la storia rimasta finora senza un finale.
La prima parte del “Lupin” di Omar Sy è diventata uno dei titoli più visti e apprezzati su Netflix. La serie si basa sul popolare personaggio del ladro gentiluomo creato nel 1905 da Maurice Leblanc. Omar Sy, Assane nel film, interpreta una versione particolare di Lupin, determinato a vendicarsi delle persone che hanno incastrato il padre per un reato grave, quando lui era solo un ragazzino. Tanti anni dopo Assane utilizzerà il libro di Maurice Leblanc, che il padre gli aveva regalato per vendicarsi. A differenza dell’eroe di Maurice Leblanc, Assane non usa quasi mai il trucco, eppure cambia identità a piacimento. Assane è definito da un senso di ingiustizia – il fatto di essere ignorato, di essere invisibile – che è diventato il suo trauma. Mentre cambia costumi e mestieri, si confonde con la folla.
Nella seconda parte, Assane-Lupin è chiamato a salvare il figlio. Una missione che lo vedrà anche simpatizzare con la polizia che cerca di catturarlo. Nei libri, Lupin è in realtà abbastanza simile. Gioca con la polizia, è sempre un passo – davanti a loro, ma si relaziona al personaggio del detective Ganimard e gli fa persino dei favori. Nelle successive novelle di Leblanc, Lupin diventa proprio un investigatore e il commissario di polizia è uno dei suoi amici. Una caratteristica che viene mantenuta, almeno nello spirito, anche nella serie tv, dove Assane solidarizza con il detective Guedira (Soufiane Guerrab) anche lui fanatico delle avventure di Arsène Lupin.
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