Il Tirreno

Macchine in moto e invenzioni “parlanti” il nuovo museo di Leonardo è interattivo

Lucia Aterini
Macchine in moto e invenzioni “parlanti” il nuovo museo di Leonardo è interattivo

Inaugurati a Vinci i nuovi allestimenti con tecnologie multimediali ideate per accrescere l’interesse dei giovani 

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Lucia Aterini

VINCI. Dai modelli delle macchine di legno degli anni Cinquanta alla realtà aumentata dove si può “giocare” in un mondo virtuale con le macchine ideate dal Genio. Con “palle” blu che si selezionano e si trasportano per aprire scatole meravigliose dove toccare e interagire con i diversi meccanismi studiati e riportati nei Codici leonardiani. E con la spiegazione audio grazie sempre agli “occhiali magici”, i visori della realtà aumentata. Oppure ancora immergersi nei disegni proiettati su pareti con i rumori e i movimenti delle macchine descritte da Leonardo.

Questo, in sintesi, il contenuto dei nuovi allestimenti che sono stati predisposti al museo Leonardiano a Vinci, un investimento di circa 160mila euro che il Comune di Vinci ha fatto per la ripartenza dopo la pandemia con l’aiuto della Fondazione Cassa Risparmio Firenze. E grazie alla collaborazione con l’istituto di Intelligenza meccanica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Il riallestimento, dunque, punta sulle tecnologie multimediali in modo da far conoscere la figura di Leonardo inventore e ingegnere, la specificità del museo Leonardiano nel Castello di Vinci, con una modalità nuova e totalizzante. E facendo presa in particolare sui giovani.

In una ala della palazzina Uzielli, storico edificio che fa parte del complesso museale del Castello di Vinci, grazie a queste nuove tecnologie, il visitatore può interagire con le macchine studiate da Leonardo. Si parte con una videoproiezione “immersiva”, “La meccanica di Leonardo”. Viene presentata una sequenza di disegni leonardiani sulle macchine da lavoro, su quelle tessili, su quelle da guerra. E qui non può mancare certo il volo. Non sono disegni piatti: si muovono, viene ricreato il movimento studiato da Leonardo. Le macchine sono attive con pesi e ingranaggi che si spostano compresa la grande ala della macchina volante. In sottofondo, per rendere ancora più partecipe il visitatore, si sentono i rumori prodotti. Si passa alla sezione dedicata agli orologi, riallestita e integrata con un modello di scappamento, che ospita una videoproiezione a tutta parete con la ricerca di Leonardo sull’automazione che mette in relazione gli orologi ai meccanismi delle macchine tessili, anch’esse esposte al Museo.

Nella sezione “Leonardo e l’anatomia”, si vedono altri 16 modelli di macchine che studiò con un approccio simile a quello adottato per il funzionamento del corpo umano. Infine completa il percorso l’esperienza col visore di realtà virtuale che permette di superare la realtà, di immergersi in una dimensione tridimensionale e manipolare quattro ingranaggi disegnati da Leonardo. Come il pignone e la corona e la vite senza fine. Ma, pur facendo il digitale la parte del leone, il percorso di visita si arricchisce con una sezione dedicata ai modelli in legno della collezione del museo realizzati nel 1952 da IBM Italia e che erano nei depositi del Museo.

«Mi auguro che il riallestimento lasci un segno importante per la città e il territorio – ha detto il sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia – Una sorta di spartiacque che ci consenta di lasciarci alle spalle mesi difficili e un anno davvero complicato e di ripartire investendo nella cultura. Perché il ritorno delle presenze turistiche che noi auspichiamo rappresenta il principale sostegno per i settori messi più in difficoltà». E i primi giorni della riapertura del Museo, con 200 ingressi al giorno, non sono andati malissimo. —

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