“Domani è un altro giorno” riscrivere in cinque giorni lo spettacolo della vita
prato. Il titolo non lascia equivoci. Un po’ come per “Nessuno è perfetto” tanto per citare un’altra battuta folgorante prima dei titoli di coda. Così appena sentiamo “Domani è un altro giorno”, perché è di questo stiamo parlando, scatta Rossella O’Hara che salomonicamente chiude l’epopea di “Via col vento”.
Il celebre finale fa da titolo allo spettacolo che oggi debutta in prima nazionale al teatro Metastasio (che è anche il produttore) diretto da Alessandro Averone. «Per chi, come me, vive di teatro e di cinema incontrare questa commedia è un piacere – afferma Averone – è un esempio iperbolico di quanto può essere folle dare vita a un’opera destinata, come in questo caso, a segnare la storia del cinema. È l’occasione per condividere quello che succede dietro le quinte di un processo creativo, la follia cioè di dare vita a qualcosa che ancora non esiste».
Scritta da Ron Hutchinson, pluripremiato commediografo e sceneggiatore di origini irlandesi, “Domani è un altro giorno” prende spunto da una vicenda realmente accaduta: nel 1939, il produttore David O. Selznick, dopo due anni di lavoro e le prime cinque settimane di riprese, blocca il set di quello che all’epoca era il più grande kolossal mai realizzato. Scontento del lavoro e del materiale girato da George Cukor, Selznick convoca nel suo ufficio due solidi professionisti come lo sceneggiatore Ben Hecht e il regista Victor Fleming per riscrivere da capo tutto il copione in soli cinque giorni.
Sfortunatamente Selznick è l’unico ad aver letto il chilometrico romanzo di Margaret Mitchell da cui il film deve essere tratto. Tra riassunti mimati e recitati, divergenze artistiche, crisi esistenziali, intuizioni illuminanti, in una rocambolesca e frenetica sessione creativa, alimentata a banane e noccioline, Selzncik, Hecht e Fleming partoriranno quello che resterà uno dei titoli più citati della mecca hollywoodiana e dell'immaginario cinematografico mondiale. Repliche fino a domenica. Prezzi dei biglietti: poltrona e posto di palco centrale, 22 euro; palco laterale 15 euro. Previste riduzioni per over 65, under 25 e studenti. Lo spettacolo andrà in scena alle ore 19 nei giorni feriali, alle ore 18 la domenica. Durata: 100 minuti senza intervallo. —
G.R.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
