Il Tirreno

verso il compleanno di un mito 

Libri e feste in preparazione per gli 80 anni di Bob Dylan

Alessandra Baldini
Libri e feste in preparazione per gli 80 anni di Bob Dylan

Escono nei prossimi giorni tre volumi sulla vita e le canzoni del “menestrello” Patti Smith lo festeggerà con uno show ma difficilmente lui sarà presente

3 MINUTI DI LETTURA





Alessandra Baldini

L’artrite non gli permette di tenere più in mano la chitarra, così suona sul palcoscenico appoggiandosi al pianoforte elettrico. Ma anche la voce, che David Bowie descrisse come «sabbia e colla», non è più quella di una volta tanto che nell’ultimo album “Rough and rowdy ways” più che cantare Bob Dylan declama i versi delle sue più recenti canzoni. Se però l’appuntamento degli 80 anni si avvicina – la data è il 24 maggio – l’età non ferma il genio.

«Rifiuta di permettere che la sua carriera venga imbalsamata», scrive Paul Morley in uno dei nuovi libri che stanno per uscire in vista della ricorrenza. La legacy è enorme e difficilmente quantificabile: solo la scorsa settimana il Nobel per la letteratura si è rivolto a un giudice per chiudere una causa da 7,5 milioni di dollari reclamati dalla vedova del suo collaboratore Jacques Levy sull’accordo da 300 milioni incassati a dicembre con la vendita del suo catalogo musicale a Universal Music. Intanto si preparano i festeggiamenti: Patti Smith, che nel 2016 andò a Stoccolma a ritirare il Nobel a suo nome, celebrerà Dylan il 22 maggio allo Spring Festival del Kaatsbaan Cultural Park nello stato di New York. Festa anche a Duluth, dove Dylan nacque 80 fa, mentre nella vicina Hibbing – dove la famiglia si trasferì dopo che il padre Abram Zimmermann, colpito dalla polio, aveva perso il lavoro – i piani per un monumento nel cortile del liceo dove Bob (“Zimmy”) si diplomò nel 1959 sono tuttora «caduti nel vento». Al centro delle celebrazioni è anche la pubblicazione di tre nuovi libri e una riedizione: “You lose yourself you reappear” di Morley, in libreria in aprile, è una «risposta personale» a un personaggio enigmatico e trasformista, mentre il biografo Clinton Heylin tornerà a esaminare gli anni formativi in “The double life of Bob Dylan”. Sean Latham, professore alla University of Tulsa e capo dell’Institute for Bob Dylan Studies creato grazie all’acquisto di oltre centomila cimeli dylaniani direttamente dall’artista, manderà alle stampe il 30 aprile “The world of Bob Dylan” con un’antologia di nuovi saggi accademici, mentre “Bob Dylan: no direction home” del 1986 del giornalista del New York Times e amico Robert Shelton verrà aggiornata e ripubblicata: l’autore è morto nel frattempo.

Elusivo come sempre e bloccato nella casa di Point Dume a Malibu da quando un anno fa il Covid gli ha impedito di andare in Giappone per una nuova tappa del Never-ending tour, difficilmente il festeggiato marcherà la ricorrenza in pubblico. Ma Dylan ha abituato i fan ad aspettarsi l’inaspettato: come quando nel 1965 “suonò elettrico” a Newport o, più di recente, si è messo a produrre whiskey chiamandolo Heaven’s Door come una sua hit. O quando ancora ha prestato canzoni iconiche per spot pubblicitari. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera