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arte in lutto 

Addio a Colalucci, diresse il grande restauro della Cappella Sistina

Addio a Colalucci, diresse il grande restauro della Cappella Sistina

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ROMA. È deceduto la notte scorsa Gianluigi Colalucci. Fu lui che diresse i lavori di restauro degli affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina, da molti considerato il restauro del secolo. È grazie al suo coraggio e al suo talento se oggi i colori della Volta e del Giudizio Universale di Michelangelo appaiono in tutto il loro folgorante splendore. Gianluigi Colalucci aveva 92 anni.

Fu il direttore dei lavori del monumentale restauro della Cappella Sistina, opera cui aveva contribuito ampiamente in modo personale. Lo storico restauro è stato eseguito dal 1980 al 1994 e ha permesso di ripulire le pareti dell’opera più significativa di Michelangelo dagli strati di fumo, sporcizia e cera che secolo dopo secolo avevano finito con l’oscurare i magnifici colori degli affreschi.

«Stimavo molto Colalucci, lo conoscevo anche prima che diventasse famoso per il restauro della Sistina, lavoro per il quale si trovò al centro di grandi polemiche. Ma chi allora lo attaccava e puntava il dito sul suo lavoro a mio avviso sbagliava». È il ricordo di Claudio Strinati, storico dell’arte con un lungo passato nell’amministrazione dei beni culturali. «All’epoca non ho partecipato alle polemiche, ma ho sempre pensato che il suo fosse un lavoro ben fatto e la maggior parte delle accuse che gli venivano mosse dilettantesche». Il grande restauro, ricorda Strinati, fu criticato «da tanti che lo accusavano di aver esagerato nella pulitura degli affreschi e di aver stravolto e reso troppo brillanti i colori di Michelangelo». A quelle critiche spesso molto roventi, continua lo storico, «Colalucci rispondeva sempre in modo molto pacato ma fermo, spiegando con puntiglio i particolari tecnici». Certo, dice Strinati, «un conto è il dibattito scientifico, che ci sta e che su questo tema dei colori è sempre molto appassionato, e un conto sono le chiacchiere». —

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