Il Tirreno

parole e musica 

Orietta fra Peppone e Don Camillo E quel 4 marzo di Dalla e Pallottino

Luca Trambusti

L’autobiografia della Berti è una ventata di simpatia, il grande Lucio al centro di due ottimi libri

3 MINUTI DI LETTURA





Luca Trambusti

È certo che Orietta Berti sia un personaggio popolare, in grado di attraversare cinquant’anni di musica con coerenza, legandosi al suo pubblico sino a diventare una di famiglia. La carriera dell’artista di Cavriago (Reggio Emilia) meritava di essere raccontata. Così Orietta ha aperto il cassetto dei ricordi e li ha messi in fila, partendo dalla sua infanzia.

chiesa e casa del popolo

Il libro che ne è uscito ha un titolo perfettamente azzeccato: “Tra bandiere rosse e acquasantiere”, una fotografia di quella terra e quegli anni dove la Casa del Popolo e la Parrocchia erano i punti di aggregazione, spesso condivisi. L’immagine è quella di Guareschi con i suoi Peppone e Don Camillo e la loro bonaria contrapposizione. Nelle pagine troviamo l’infanzia di Orietta, la scoperta della vocazione canora, l’appoggio dei genitori, i primi concorsi, le prime canzoni (le cover di Suor Sorriso) ma anche momenti più privati come l’incontro nel 1963 con il “mitico” Osvaldo divenuto poi suo marito e importante pedina della sua carriera artistica. Quello che ci regala Orietta in questa sincera autobiografia in prima persona è un ritratto di se stessa molto sereno, di una vita e carriera vissute con soave leggerezza, con una gavetta non più di tanto sofferta e che ha regalato tanta gioia alla protagonista. Al pari la scrittura è leggera, il libro scorre bene, pieno di ironia ed episodi curiosi che a volte fanno sorridere. Quella che ci racconta la Berti è una storia semplice che ci fa capire come il successo sia arrivato restando se stessa, con l’attaccamento alle sue radici pur girando il mondo. Il suo ambito artistico può piacere o meno (è lei la prima a esserne conscia) ma leggendo questo libro non si può che provare simpatia.

LUCIO E PAOLA

Anche Lucio Dalla è un artista popolare, sebbene su un fronte diverso. In questo periodo la sua figura è oggetto di grande interesse, passato anche per il recente Festival di Sanremo che con il cantautore bolognese ha condiviso una data: il 4 marzo, giorno del compleanno di Dalla. Quella data è ben nota per il titolo della canzone “4/3/1943” (in origine “Gesùbambino”, poi modificato per motivi di censura). Dietro quel celeberrimo brano si nasconde l’autrice del testo Paola Pallottino, romana, illustratrice di fiabe, storica dell’arte (il padre è un celebre etruscologo) e poetessa. Il sodalizio tra Dalla e la Pallottino è oggetto dell’analisi del libro “Dice che era un bell’uomo - Il genio di Dalla e Pallottino” firmato dal giornalista e critico musicale Massimo Iondini. Nelle pagine del volume si racconta dell’incontro nel ‘69 tra i due e della loro collaborazione che ha fruttato otto canzoni edite e un inedito. Oltre la celeberrima “4/3/1943” (presentata a Sanremo ‘71) la Pallottino firma anche “Il gigante e la bambina”, altro successo e altro scontro con la censura. Non sarà però Lucio a cantare quella canzone ma Ron a cui Dalla la cede provocando pure una frattura tra i due autori. “Dice che era un bell’uomo” analizza la storia e il contenuto di ognuna delle canzoni che la Pallottino ha scritto per e con Dalla e percorre il tempo del loro sodalizio artistico. Ampio spazio viene dedicato a “La ragazza e l’eremita” inedito con Dalla e che però eseguirà Angelo Branduardi. Esiste il nastro “domestico” di un provino di Dalla e la Sony ha una registrazione in studio che dovrebbe pubblicare.

tutto dalla

Se questo libro si focalizza su un periodo, l’altro volume su Dalla, appena uscito – “Lucio Dalla” firmato dalla celebre coppia di giornalisti Assante/Castaldo – prende in considerazione tutta la carriera dell’artista, raccontata con grande dovizia di particolari che esaltano la genialità del cantautore bolognese. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web