Il presidio
Malika Ayane presenta il suo “Malifesto” per raccontare emozioni
Luca Trambusti
A tre settimane dal Festival di Sanremo Malika Ayane pubblica il nuovo album che contiene “Ti piaci così”, il brano presentato all’Ariston. “Malifesto”, questo il titolo, raccoglie 11 eleganti brani dai suoni curati e avvolgenti.
«Questo – dice la cantante milanese – è il terzo album sul presente e racchiude elementi dei precedenti: da “Naïf” prende il sudore da dancefloor, la visceralità, mentre con “Domino” condivide il bisogno di osservare. Il disco è una raccolta di emozioni diverse raccontate attraverso le parole e la mia voce». Si tratta di piccoli quadri, o meglio «manifesti emotivi», come dice Malika. Da questo, giocando con le parole, arriva il titolo del disco che è un manifesto delle emozioni. Così, nutrendosi del presente non può che riportare le emozioni e i nuovi sentimenti che in questi giorni Malika, come tutti, sta vivendo. «È un presente diverso. Non voglio però trattare il momento come qualcosa da subire, ma come una condizione temporale che stiamo vivendo. Conduciamo le nostre vite qualunque cosa succeda e ci adattiamo a provare nuove sensazioni». “Malifesto” ha una grande cura nella parte musicale e nella scelta dei suoni. «È un disco che vive sul basso sino a essere “bassocentrico” – spiega Malika – poche chitarre elettriche e spazio a strumenti acustici a corda come la chitarra classica e acustica e l’ukulele. C’è un’aria da dancefloor ma misurata». Il risultato di queste scelte produttive allontana l’album dal pop più “facile” ( “easy” per dirla all’americana) portandolo in un bel mondo di sospesa eleganza, in cui la caratteristica voce della Ayane regala sempre un segno inconfondibile. «Non esiste la formula per un disco di successo – spiega – allora mi prendo la massima libertà e non m’interessa essere considerata sofisticata. Per me l’antimusica è cercare d’inseguire un’attualità, che poi è ogni giorno diversa. L’essere recepiti come autentici e onesti permette alla gente di fidarsi. La voce poi è al centro, l’elemento intorno a cui costruire il calore». La scrittura del disco ha coinvolto vari autori, tra cui Colapesce e DiMartino («con cui collaboro da prima della loro esplosione a Sanremo»), Leo Pari e Pacifico (co autore del brano del festival), la cui firma nei lavori della cantante appare da tempo. —
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