Il Tirreno

L’installazione è alta 22 metri 

In piazza della Signoria il maxi-abete di Penone

G.R.
In piazza della Signoria il maxi-abete di Penone

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FIRENZE. Dante trionfa in piazza della Signoria per mano di Giuseppe Penone. Che su invito degli Uffizi e di Palazzo Vecchio innalza fino a 22 metri il suo “Abete”, monumentale installazione che fa da apripista alla mostra “Alberi In-versi”, una serie di creazioni dell'artista torinese dedicata all'Alighieri, accolta negli spazi della Galleria dal primo giugno al 12 settembre. L'albero per Penone è immagine di una giovinezza trascorsa tra i boschi delle Alpi Marittime e perciò frequentata assiduamente in oltre cinquant'anni di ricerca.

È saldamente piantato nella terra, ma con i rami protesi verso il cielo. Il tronco e i rami sono stati realizzati in fusione di acciaio, avvolta da un reticolo che conferisce all’installazione un senso ascendente mentre i 18 elementi che lo formano sono stati modellati in bronzo, con un procedimento di fusione da calchi di bambù. La scultura rivela inoltre l’interesse di Penone per gli aspetti ambientali dell’arte, soprattutto nello spazio urbano. «In questa installazione – sottolinea il direttore degli Uffizi Eike Schmidt –si sviluppa la continuità tra cultura e natura, tra il tempo della storia e quello della vita, tra passato e presente, perfino in un luogo così fortemente connotato come piazza della Signoria, dove l'arte contemporanea ha conosciuto dibattiti anche accesi fin dai tempi del David di Michelangelo e dell’Ercole e Caco di Baccio Bandinelli: questo è sempre stato un segno della vivacità dei fiorentini, che ora potranno meditare (e perché no, polemizzare) sui molti significati dell’installazione ». —

G.R.

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