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Dante? È in mascherina nel girone dei peccatori... tecnologici
Il Sommo Poeta interpretato e riletto in chiave contemporanea dagli alunni dell’istituto comprensivo Toniolo di Pisa
pisa. In questo difficile anno di Covid, soprattutto per i ragazzi e le ragazze delle scuole condizionati dalla didattica a distanza e dalle misure di contenimento del virus che hanno costretto tutti a mascherine e periodi più o meno lunghi di quarantena, la creatività si moltiplica per rendere accattivante e vicino alla sensibilità anche degli studenti più giovani Dante e la sua Divina Commedia nel 700esimo anno dalla scomparsa del Sommo Poeta.
A inventarsi un modo originale per celebrare la ricorrenza sono stati insegnanti, alunne e alunni della scuola Toniolo di Pisa.
Che hanno deciso di affidare a pergamene le proprie riflessioni sulla Divina Commedia il cui autore è stato interpretato e anche riletto in chiave contemporanea dagli studenti dell’istituto comprensivo, naturalmente munito di mascherina.
«Dalla primaria alla secondaria, gli alunni del Toniolo hanno vestito i panni danteschi – spiegano dall’istituto scolastico – e hanno scritto, letto e rivisitato la Commedia di Dante ai giorni nostri». Così sono stati “inventati” nuovi gironi come il “girone dei peccatori tecnologici”, citando le frasi più celebri di Dante: “Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza”.
«Oggi la scuola vuole essere presente, dimostrare che la cultura non si ferma… “il colle è illuminato dal sole…”», spiegano ancora dall’istituto che combatte in prima linea a colpi di cultura con «gli alunni che alzano gli occhi al cielo con la speranza di “riuscire a riveder le stelle”». —
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