Italia
Il Pucciniano per ripartire Opere, sperimentazioni e Stefania Sandrelli regista
torre del lago. Sarà un Festival Pucciniano, in scena del 23 luglio, all’insegna del proibito. Nel senso di quel bacio che al tempo del virus è insieme ricordo e desiderio. Un tema – ha sottolineato ieri il direttore artistico Giorgio Battistelli, nel corso della presentazione – che è filo conduttore del Festival a partire dal manifesto. Dove un sipario si apre sul dipinto “The Lovers” di Magritte: «C’è la passione che prevale», spiega Battistelli aggiungendo: «Un’immagine, quella scelta per la locandina, che trasmette forte desiderio e volontà di riaprire».
È una scossa, quella che da Torre del Lago attraversa la Toscana e si spinge oltre. Grazie al dono proprio di Battistelli: la fantasia. Che si traduce in continua capacità di innovare. Scossa i cui effetti sono – come ha ricordato la presidente della Fondazione Pucciniana, Laura Simonetti – le collaborazioni. Con il Teatro Goldoni di Livorno, con la coproduzione di una Turandot che porta in seno il finale che Luciano Berio compose nel 2001 lavorando su 23 dei 30 appunti lasciati da Puccini; e con l’Accademia del Teatro alla Scala, che vedrà in riva al lago la residenza, per una settimana, dei suoi giovani musicisti. In collaborazione con l’Accademia va in scena la rappresentazione del Pierrot Lunaire di Arnold Schonberg: il 10 agosto, Ensemble “Giorgio Bernasconi”, direzione di Marco Angius.
Perché se c’è un altro “pallino” di Battistelli è la sperimentazione. Così, ecco gli spettacoli con infinite variazioni sul tema dell’opera: da Tanti baci testi di Franco Marcoaldi, quattro nuove composizioni eseguite l’ 8 agosto; agli spettacoli Puccini la musica e il mondo, a 100 anni dalla scomparsa di Enrico Caruso (2 agosto di e con Stefano Massini) e Melologo su o meglio con Puccini con Enrico Montesano e Toni Servillo, il 12 agosto.
Si fa quasi fatica a tornare al cartellone più tradizionale, quello delle opere pucciniane in scena in riva al lago. Ma eccole qui. Tosca (23 luglio/6-13 agosto) nuova produzione, con la regia di Stefania Sandrelli. Scene Andrea Tocchio, la bacchetta è di Alberto Veronesi, sul palco Hiromi Omura (Flora Tosca), Vincenzo Costanzo (Cavaradossi), Franco Vassallo (Scarpia), Martin Summer (Cesare Angelotti), Nicola Pamio (Spoletta). Turandot (24-30 luglio/14-20 agosto) nuovo allestimento, coproduzione con il Teatro Goldoni Livorno, regia Daniele Abbado, direttore John Axelrod, scene Angelo Linzalata, costumi Giovanna Buzzi. Sul palco: Catherine Naglestad (Turandot), Ivan Magrì (il Principe ignoto), Emanuela Sgarlata (Liù), Giulio Mastrototaro (Ping), Marco Miglietta (Pong), Andrea Giovannini (Pang). La Bohème (31 luglio/7-21 agosto), regia Ettore Scola ripresa da Marco Scola Di Mambro, direttore Enrico Calesso, scene Luciano Ricceri. Sul palco ci saranno: Polina Pasztircsák (Mimì), Ivan Ayon Rivas (Rodolfo), Kartal Karagedik (Marcello), Maria Chabounia (Musetta), Tommaso Barea (Schaunard), Abramo Rosalen (Colline), Roberto Accurso (Benoit/Alcindoro). —
Donatella Francesconi
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