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Banksy contro il Covid venduto per 20 milioni
LONDRA. Una bambola raffigurante un’infermiera con mascherina e mantello in stile Wonder Woman, tenuta in mano da un bambino e preferita ad altri supereroi dimenticati in una cesta: è “Game changer” l’opera che fa segnare un nuovo record per lo street artist Banksy. Il dipinto, tributo in onore del servizio sanitario britannico (Nhs), è stato battuto ieri da Christie’s per 16, 75 milioni di sterline, poco meno di 20 milioni di euro (ignoto il compratore) tutti donati al sistema ospedaliero britannico. Sbriciolato il precedente primato per Banksy: l’olio su tela “Devolved Parliament” (2009) venduto nel 2019 per quasi 10 milioni di sterline.
Donato inizialmente al Southampton General Hospital, dove era comparso durante la prima fase della pandemia, lo scorso maggio, “Game changer” è l’omaggio di Banksy a chi la battaglia del Covid l’ha combattuta e continua a combatterla in prima linea, nelle corsie. «Grazie per tutto quello che state facendo. Spero che questo dipinto possa illuminare un po’questo luogo, anche se è solo in bianco e nero», aveva scritto fin nel primo messaggio di accompagnamento. Nei mesi successivi il quadro era rimasto appeso vicino all’ingresso del pronto soccorso, fino a quando non è stata la direzione dell’ospedale a decidere di metterlo all’incanto – interpretando i sentimenti dell’artista – per raccogliere fondi a favore dell’Nhs. Una riproduzione di “Game changer” – definita «immagine di speranza» da Christie’s, che ha accettato di cedere anche parte della propria commissione in beneficenza – resterà comunque esposta nell’ospedale». —
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