Il Tirreno

nell’autobiografia in uscita svela le molestie  

Sharon Stone: «Mi chiesero di fare vero sesso sul set Basic Instinct? Fui ingannata»

Sharon Stone: «Mi chiesero di fare vero sesso sul set Basic Instinct? Fui ingannata»

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NEW YORK. La famosa scena dell’interrogatorio di Basic Instinct è stata girata ingannando Sharon Stone. L’ha rivelato l’attrice stessa in un estratto della sua biografia, The Beauty of Living Twice, in uscita il 30 marzo, pubblicato su Vanity Fair US, dove spiega che non sapeva che avrebbero ripreso le sue parti intime. L’ha scoperto vedendo la versione finale del film «in una stanza piena di agenti e avvocati, gente che non aveva niente a che vedere con il progetto».

«È così che ho visto per la prima volta quella scena, molto dopo averla girata. Sul set mi avevano detto: “Non riusciamo a vedere nulla, devi togliere le mutandine” perché riflettono la luce», racconta Stone. «Dopo la proiezione ho preso a schiaffi il regista Paul Verhoeven, sono andata in macchina e chiamato il mio avvocato Marty Singer». «Quello è stato il ruolo più difficile che avessi fatto, in termini di esplorare il mio lato oscuro. È stato terrificante», dice del film. «Durante la produzione ho camminato nel sonno per tre volte, completamente vestita. Avevo incubi orrendi. Avete idea di quanta gente abbia visto Basic Instinct negli ultimi 20 anni? Pensateci. È molto di più di quella scena».

Nella autobiografia l’attrice icona di “Basic instinct” rivela anche una serie di molestie sessuali subite sul set. In particolare racconta un episodio: un produttore, di cui non rivela il nome, le chiese di fare sesso realmente sul set con il co-protagonista per rendere «più frizzante» la scena. «Questo produttore – scrive l’attrice americana, che ora ha 63 anni– mi portò nel suo ufficio e cominciò a camminare avanti e indietro, mentre mi spiegava perché avrei dovuto farmi l’attore sul serio in modo da creare la giusta chimica sullo schermo». «Avrebbero fatto meglio a prendere uno di talento, qualcuno in grado di ricordarsi le battute. Il mio lavoro è quello di attrice e faccio solo quello», fu la replica di Sharon Stone.

Dopo le rivelazioni dell’attrice sui tabloid americani si è scatenata la caccia al produttore, che, rivela la stessa Stone nel libro, ha girato scene di sesso con Ava Gardner. Così secondo il New York Post, per esempio, potrebbe trattarsi di Robert Evans, produttore del film “Silver”, di cui Sharon Stone era protagonista insieme a William Baldwin. Evans, scomparso nel 2019 a 89 anni, è stato produttore anche di “Love Story” e de “Il padrino”. —

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di Redazione web